The 100 ‒ Homecoming

The 100 ‒ Homecoming

Glass ha ancora le mani sporche di sangue: sua madre è appena morta per dare a lei la possibilità di imbarcarsi in una delle navicelle e atterrare sana e salva sulla Terra. È sconvolta. Guarda Luke. Solo lui è la sua ragione di vita ora. Devono salvarsi e sopravvivere sulla Terra. Chissà se Clarke, Wells e Bellamy sono ancora vivi e sono riusciti ad ambientarsi dopo essere stati mandati in esplorazione, loro tra i Cento, sul pianeta Terra ormai disabitato da anni? Wells è stanchissimo. Guarda Bellamy e Clarke, che ormai sono una coppia consolidata, e pensa che non gli importa più nulla di Clarke. Le vuole bene, sì: ma ora con lui c’è Sasha, una ragazza terrestre che lui ama profondamente e che ricambia i suoi sentimenti. Con calma bisognerà che i Cento e gli abitanti della Terra comincino a vivere in pace, a costruire le basi per una nuova convivenza pacifica. Mentre si gode il cielo stellato e l’abbraccio di Sasha, Wells sente un boato. E non è l’unico ad udirlo. Qualcosa, poco distante da loro, si è schiantato al suolo. Corrono. Sono le navicelle che provengono dall’Arcadia, da casa, nello spazio. I tre ragazzi aiutano i superstiti. Incontrano Glass e Luke e soprattutto si rendono conto che tra di loro è arrivato il Cancelliere Rhodes con tutta la sua scorta. Wells dovrà affrontare il suo modo di pensare e la voglia del Cancelliere di instaurare sulla Terra lo stesso regime che vigeva nelle loro navi spaziali: un regime basato sulla forza e non sul dialogo…

The 100 – Homecoming è il terzo volume della saga creata da Kass Morgan, che è divenuta anche una fortunata serie tv. Inizialmente il progetto della Morgan era quello di una trilogia, poi ampliata dalla prossima pubblicazione di un sequel. Il progetto narrativo è ben definito e segue la storia di Clarke, Wells e Bellamy (e di altri personaggi “minori”) sbarcati dallo spazio, dove una colonia di sopravvissuti ad un non meglio definito Cataclisma si è rifugiata per anni pensando che la Terra fosse completamente disabitata e che fosse quasi impossibile tornare a viverci. Le cose sulla nave spaziale si complicano e, dopo i Cento mandati in esplorazione, arrivano tutti per cercare di sopravvivere. Kass Morgan incentra la narrazione sulle peripezie sentimentali dei suoi giovani protagonisti: tutti bellissimi e coraggiosi, ognuno alla ricerca di qualcosa sulla Terra, che si innamorano, si feriscono, compiono le loro prime esperienze di vita comune. Manca completamente ‒ questo anche nei romanzi precedenti ‒ un qualsivoglia approfondimento del tanto famigerato “Cataclisma” che ha portato all’estinzione la vita sulla Terra (almeno apparentemente). Ma la lettura è piacevole e scorrevole. Ci si affeziona ai protagonisti, li si guarda con una sorta di benevolenza e di affetto, quasi come si fa quando gli adolescenti ci raccontano delle loro scaramucce sentimentali. La Terra tornerà ad essere il luogo di incontro sia dei nativi sia degli abitanti venuti dallo spazio. Starà ai protagonisti mitigare le differenze e creare una società diversa. Dovremo attendere il prossimo volume per capire come andrà a finire e se, davvero, ci sarà il tanto atteso “happy ending” per tutti loro.



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