The 100-Day 21

The 100-Day 21

Wells e tutti gli altri ragazzi hanno una sola certezza: la Terra è disabitata. O meglio, l’avevano. Dopo l’attacco subito da ignoti sanno di non essere soli. Bisogna assolutamente difendersi e cercare di capire chi vive ancora sulla Terra, come abbiano fatto a sopravvivere al Cataclisma che avrebbe dovuto annientare l’intera popolazione. Wells e Clarke sono pronti ad andare alla ricerca dei nemici, Bellamy è invece pronto a partire alla ricerca di Octavia, sua sorella, che si è evidentemente smarrita o che potrebbe essere prigioniera dei nemici. A sconvolgere ancora una volta il precario equilibrio dell’intera colonia arriva Sasha: è lei una terrestre e diventa loro prigioniera. Ben presto le divergenze tra i ragazzi si fanno più marcate: Wells ha una linea più morbida e vorrebbe che Sasha facesse da ponte per non combattere con i nemici ma, anzi, allearsi. Bellamy e Clarke invece partono alla ricerca di Octavia e saranno costretti ad affrontare la natura poco ospitale del pianeta Terra. E faranno una scoperta importantissima: i terrestri sono sopravvissuti e sono molto diffidenti nei loro confronti. Non vogliono fare loro del male, ma solo tutelare la loro società. Un anno prima si erano già fidati di alcuni arrivati dallo spazio e tutto è precipitato disastrosamente in tragedia. Chi sono i primi coloni mandati dalle tre astronavi? Perché i Cento non ne sanno nulla? Che sta accadendo nello spazio sulle tre astronavi da cui i ragazzi provengono?

The 100 Day 21 è il secondo volume della trilogia scritta da Kass Morgan che con il primo capitolo ha riscosso un enorme successo tra i giovani lettori. Ritroviamo i protagonisti a dover affrontare nuove difficoltà legate soprattutto all’integrazione tra i componenti della loro colonia e gli abitanti del pianeta Terra. Integrarsi è più complicato che muovere immediatamente battaglia. Wells, Clarke e Ballamy saranno anche impegnati a tenere a bada i loro sentimenti: sono sempre adolescenti e sempre pronti a farsi prendere dalle passioni senza mezze misure. Tanto più se di mezzo ci si mette l’amore e un nuovo triangolo. Kass Morgan scrive un romanzo con un plot estremamente semplice, una scrittura paratattica e scorrevole che si lascia leggere senza un grande sforzo mentale, alcuni “colpi di scena” sono prevedibilissimi. Manca completamente – così come nel primo romanzo della saga – ogni accenno alle cause di questa decadenza del pianeta Terra (del Cataclisma come viene definito dai protagonisti), ogni riflessione su come si sarebbe potuto evitare (se si fosse potuto) o su come porre le basi di una società diversa. I sentimenti, gli amori e le passioni dei giovani adolescenti sono il nucleo del romanzo: l’amore la fa da padrone e la volubilità dei sentimenti degli adolescenti, si può immaginare, è molto elevata. Non ci resta che attendere il terzo capitolo per sciogliere ogni dubbio e per sapere se tutti vivranno finalmente “felici e contenti”.



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