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L’attuale crisi finanziaria e la conseguente recessione che investono le democrazie capitalistiche rappresentano una crisi politica, prima ancora che economica. Ovunque il sistema dei regimi politici è stato esautorato dei propri poteri e reso vassallo del dominio delle multinazionali. La pesante ondata speculativa messa in atto dagli istituti finanziari non solo ha provocato una grave deriva dell’economia reale, ma ha determinato una profonda lacerazione del tessuto sociale. Le ricette politiche messe in atto per fronteggiare la crisi si sono rivelate deleterie, allargando ancor più la fascia di popolazione mondiale ridotta in povertà. Gli scarsi controlli delle Autorità pubbliche di vigilanza ha indebolito ulteriormente le istituzioni democratiche, portando a dubitare della loro stessa capacità di tenuta. L’attuale società, resa ormai disumana e dominata dall’obiettivo sfrenato del profitto a ogni costo, ci impone di fermare con urgenza la brama vorace che rischia di annientare la risorse del pianeta. È necessario un cambiamento che parta da ognuno di noi, da una rinnovata capacità di socializzare e di tornare a fare attività politica, riqualificandone il ruolo e porgendo un robusto argine  alle derive neoliberiste in atto… 
Gianluca Ferrara è uno tra gli editori e scrittori contemporanei più impegnati nella lotta per la difesa dei diritti umani e da sempre in prima linea nell’analisi dei fenomeni economico-sociali. Questo suo nuovo libro costituisce, per l’implacabile vigore critico e la dovizia delle argomentazioni che ne sostengono l’impianto, un accorato pamphlet contro le nefande conseguenze dei fideistici principi dell’efficienza di un libero mercato tessuto sulle dottrine monetaristiche. Se l’analisi delle incapacità dei regimi democratici di affrontare le gravi instabilità dell’economia capitalistica appare del tutto attendibile e incontroversa, le indicazioni relative alla parte costruens risultano invece sostenute più da incoraggianti auspici che non da ricette facilmente percorribili. Rinnovare dal basso le istituzioni, affinché regolino la vita dei cittadini sulla base di esigenze largamente condivise, è certamente una proposta che può essere coltivata. Ma bramare di far coesistere un modello di sviluppo economico equo e sostenibile con la coesione sociale e la libertà politica è come tentare la quadratura del cerchio. Ecco perché il libro di Gianluca Ferrara resta di fatto solo un punto di partenza, di cui i lettori alla ricerca di una qualsivoglia soluzione non potranno comunque fare a meno. 

 

 

 

 
 
 
 
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