A.A.A. Vendesi esperto di guerre elettroniche

A.A.A. Vendesi esperto di guerre elettroniche
Il pomeriggio del 12 settembre 1990 Davide Cervia, tecnico di una ditta che fabbrica componenti elettrici di Ariccia, una cittadina nei dintorni di Roma, scompare nel nulla sulla strada che collega ufficio e casa. La moglie Marisa - che lo aspetta invano per cena assieme ai due figli (siamo in anni antecedenti all'avvento dei telefoni cellulari, giova ricordarlo) - e il padre di Davide, Alberto, sono comprensibilmente preoccupati per la sorte del loro congiunto. Sommari sopralluoghi scongiurano l'ipotesi di un incidente stradale, nessuna traccia illuminante viene rinvenuta in casa (Davide non ha lasciato biglietti, non ha preso vestiti o oggetti personali e non ha prelevato denaro dal conto in banca) e a questo punto vengono informati i carabinieri. Marisa nel frattempo ripensa con crescente angoscia a una serie di aneddoti apparentemente senza senso avvenuti nei giorni precedenti alla scomparsa del marito ma che dopo quanto avvenuto assumono una luce inquietante: uno strano furgoncino notato più volte nei paraggi della villetta dei Cervia, un misterioso buco nella recinzione dietro casa, il motore dell'automobile di Davide che prende fuoco e la reazione esageratamente tesa di lui, la visita di due sedicenti tecnici del Ministero dell'Agricoltura impegnati a loro dire in un "censimento dei vigneti della zona". Mentre le indagini dei carabinieri - che paiono convinti si tratti di una scappatella extraconiugale - sembrano non partire mai e a casa arrivano telefonate mute con in sottofondo solo il rumore del traffico, Marisa Cervia cerca di darsi da fare in prima persona e scopre una serie di particolari che non sospettava sul passato di Davide. L'uomo, da sempre appassionato di elettronica, dal 1978 al 1980 ha frequentato un corso di specializzazione della Marina militare per ETE/G.E. (Tecnici elettronici/guerra elettronica) a Taranto e poi a La Spezia ha lavorato sulla fregata lanciamissili Maestrale, fiore all'occhiello della flotta italiana e dotata di sistemi elettronici utilizzabili solo da personale altamente specializzato. Intanto ufficiali del SIOS, il servizio di sicurezza interna della Marina, prendono contatto con i carabinieri di Ariccia effettuando pressioni e a quanto pare facendo gravi rimostranze per non aver tutelato una "figura delicata" come quella del rapito. A poco a poco si fa strada nell'angosciata Marisa l'incredibile idea che il marito sia stato 'ceduto' a una nazione straniera (l'Iraq? La Libia?) assieme ad armamenti tecnologici d'avanguardia o 'rubato' da servizi esteri con la connivenza delle forze armate italiane...
Chi era insomma Davide Cervia? Un ragazzo tranquillo mago di circuiti e transistor o una sorta di agente segreto al centro di oscure trame internazionali? Perché e da chi è stata messa in atto la feroce manovra di depistaggio e controinformazione che ha praticamente impedito di indagare adeguatamente sul caso? Chi sono gli ambigui personaggi che anno dopo anno fanno emergere particolari sempre nuovi e sempre più inquietanti sulla vicenda? E soprattutto: che fine ha fatto Davide Cervia? Il giornalista Valentino Maimone ripercorre con puntualità e passione l'intera agghiacciante vicenda dal 1990 al 2008, interrogandosi anche sull'assordante silenzio delle istituzioni al riguardo. In appendice interviste a Marisa Cervia e a Gianluca Cicinelli, il cronista che più di ogni altro si è battuto per fare luce su una delle pagine più oscure - e non ancora chiuse - della storia recente italiana.

Leggi l'intervista a Valentino Maimone

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