Affetti collaterali

Affetti collaterali

Nero, Scura, Grigio, Blanca, Ricola e Manuel si sfiorano e si scontrano in una Milano indifferente e accogliente allo stesso tempo. Una città che offre opportunità ma che può rendere soli anche in mezzo a tanti: e quando due solitudini si affrontano, allora può anche nascere un sentimento forte più di ogni altra cosa. È quello che capita a Nero, che dopo anni di matrimonio con Scura non riesce più ad avere con lei nessun feeling né affettivo né fisico. I due sono diventati due mondi paralleli, ognuno sa dell’esistenza dell’altro ma nessuno fa in modo di incontrarsi più. Per questo, quando Nero incontra casualmente fuori dalla scuola di sua figlia Ricola la timida, dolce e riservata Blanca, la riconosce subito come sua simile e l’attira nella sua vita. La giovane donna madre single, da parte sua, ha un abisso di sventure e solitudine alle spalle, una terra natia dall’altra parte dell’oceano che le appare più lontana che mai e un figlio, Manuel, che considera Milano come terra di riscatto e di soddisfazione personale. Nero e Blanca si uniscono e si amano senza riserve e senza paura ma l’uomo deve ancora fare i conti con la moglie Scura e con la figlia Ricola, web dipendente e autolesionista che pur rinchiusa nel suo mondo virtuale e fantastico non si tira indietro quando decide di ricattare moralmente suo padre e costringerlo a salvare il suo matrimonio. Intanto Scura, persa nella sua carriera e nel suo desiderio di donna indipendente, se da una parte ha lasciato andare suo marito Nero allontanandolo e allontanandosi ogni giorno un po’ di più, dall’altra ha deciso di riallacciare i rapporti con Grigio, un suo amore giovanile che ha abbandonato anni prima perché la sua natura è sempre stata quella di amare molto più sé stessa. Grigio, che ha percorsi fallimentari alle spalle e sogni di gloria infranti, a questo punto della sua vita desidera almeno un riscatto: riconquistare Scura. Che ne sarà di tutti loro nella metropoli distratta e insieme luccicante di opportunità?

“Sei fuggevole, mutevole, lo sei sempre stata. Io sto ancora qui a farmi uccidere dall’incuranza”. Eleonora Molisani presenta ai lettori un romanzo dagli echi plutarchiani ma in chiave del tutto contemporanea, una storia in cui le vite dei vari protagonisti si scontrano e si amalgamano ma lo fanno nel caos ordinato di una metropoli all’avanguardia e sulle pagine del web. Affetti collaterali parla degli uomini e del loro desiderio di migrazione ed evoluzione. Istinti primari che non possono essere messi a tacere neppure quando le convezioni sociali ti impongono di farlo, perché c’è sempre quella vocina all’interno di ognuno che dice quando un posto non va più bene; che sia un luogo fisico o solo emotivo. E allora si migra altrove. Quasi mai senza uno scotto da pagare. Lo sanno benissimo tutti i protagonisti del libro della Molisani. Sensi di colpa, autolesionismo, indifferenza, dolore: bisogna provare tutto per poter superare tutto. Così, nel gioco delle coppie, succede che una mescolanza di ruoli e di persone possa portare a comprendere quale sia sul serio il proprio posto nel mondo; a qualcuno va meglio, a qualcun altro un po’ meno ma se non si rischia si finisce col non essere felici mai. La psicologia che pervade l’intero romanzo è ammorbidita sapientemente dall’ironia dell’autrice, dalla sua scrittura evocativa e dalla struttura narrativa dello stesso lavoro dove i capitoli brevi permettono i salti temporali che sdrammatizzano il racconto e rendono piacevolissima la lettura. Infine, coprotagonista assoluta è Milano, che la Molisani dimostra di conoscere alla perfezione dato che ne richiama atmosfere e nevrosi più che strade e itinerari. Un libro interessante che non mancherete di consigliare anche voi a un amico.

LEGGI L’INTERVISTA A ELEONORA MOLISANI



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