Ai confini del gusto

Ai confini del gusto

Africa subsahariana, Camerun. I bambini accorrono a frotte nel punto in cui uno di loro ha avvistato un termitaio: una montagna di terra rossa con cime e pinnacoli che si alzano fra le piante. I bambini accendono un fuoco, fanno fumo, stordiscono le termiti. E a quel punto si mettono a cercare le larve, gonfie e cicciottelle. Alcune le buttano in una grande foglia verde arrotolata come un cartoccio, altre le mangiano così, al volo, da vive... Dal lago Malawi si alza una nuvola scura. Brulica mentre si avvicina al villaggio. Gli abitanti escono fuori con delle padelle inumidite in mano. La nuvola investe in pieno il villaggio. Gli abitanti iniziano ad agitare in aria le loro padelle. Migliaia di moscerini rimangono attaccati sul fondo. Qualcuno ne fa polpette, qualcuno ne fa hamburger, qualcuno li fa seccare e ne produce farina... Sud-Est asiatico. Nei mercati delle Filippine la gente sgranocchia degli strani spiedini. Insetti, ragni, gechi, serpenti. Scorpioni. Eccellenti scorpioni, croccanti fuori e morbidi dentro... Mar Mediterraneo, Sardegna e Corsica. I pastori lasciano che alcuni tipi di mosche depongano le uova nei loro formaggi. Le uova si schiudono, nascono le larve. Le larve banchettano in quella casa fatta di formaggio, lo digeriscono, lo espellono, lo rendono cremoso. Il risultato è un formaggio da intenditori. La cui commercializzazione è per ovvi motivi vietata, ma la cui produzione non si è mai fermata...

Luis Devin, classe 1975, è un giovane e intraprendete antropologo, che per un periodo della sua vita ha vissuto con i pigmei Baka del Camerun. Tornato nella civiltà occidentale, ha scritto due libri. Uno è La foresta ti ha. Storia di un'iniziazione (Castelvecchi, 2012); il secondo è questo Ai confini del gusto, nel quale Devin passa in rassegna tutte le stranezze gastronomiche più sconcertanti del pianeta. Dall’America all’Estremo Oriente passando per l’Europa, il nostro pianeta brulica prodezze culinarie per aspiranti “gustonauti”, a quanto pare. Ce n’è per tutti i gusti: insetti, pesci, rettili, volatili e mammiferi di vario genere. Anche l’Italia trova il suo piccolo posto in questo viaggio ai confini del gusto. Devin è dotato di uno stile inconfondibile, narrativo e descrittivo allo stesso tempo. Il risultato è un miscuglio accattivante, che tiene il lettore incollato alla pagina. Ma – quasi fosse uno chef a tutti gli effetti – la vera bravura dell’autore sta nella presentazione dei piatti. Tarantole giganti, squali putrefatti, topi, placenta umana... I cibi più insoliti del globo prendono forma dalla penna di Devin, che li descrive con una cura e una passione così contagiose che viene addirittura l’acquolina in bocca.



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