Ai confini del mondo

Ai confini del mondo
Per un momento dimenticatevi di essere di fronte ad un libro e prendete piuttosto questa esperienza di lettura come un lungo e indimenticabile viaggio dritto all’animo del mondo. Scoprirete così, seguendo le tracce lasciate negli anni da Giorgio Fornoni, come funziona il delicato meccanismo politico dell’Angola - e forse di tutta l’Africa intera - dove la parola democrazia non ha ragione di esistere e brogli, influenze occidentali e capitalismo condizionano profondamente la vita di un intero stato e di tutti i suoi abitanti. E poi potreste imbattervi negli aridi territori di confine tra Pakistan e Afghanistan, dove il contrabbando di armi e le coltivazioni di oppio rappresentano l’intera economia di un paese devastato e sempre pronto a nuove guerre. Oppure perché non arrivare ancora più ad oriente e spingersi sino in Cambogia? Qui qualsiasi esercito passi, qualsiasi movimento politico salga al potere, per i poveri contadini non resta che la triste miseria di una continua ruberia di pollame e dell’inutile sterminio di vite, e da trent’anni a questa parte sembra non cambiare mai nulla. E anche lì, sulle Ande, da tutt’altra parte nel mondo, le cose non sembrano essere diverse: l’economia - fatta salva la coltivazione di cocaina - è praticamente azzerata, e quindi per un intero continente - il Sud America - l’unica speranza di vita, di un pasto, di una casa è legata a quel piccolo vizietto occidentale, che nulla ha a che vedere con l’utilizzo sciamanico-religioso legato alla cultura Indios…
Una passione come reporter portata avanti per più di una decina d’anni con grande professionalità, ma senza grandi riconoscimenti da parte del giornalismo italiano - fatta forse eccezione per Panorama e qualche sporadica pubblicazione su L’Eco di Bergamo e L’Apostolo di Maria - poi nel 1999 finalmente arriva Milena Gabanelli e Report a riconoscere quell’importante ruolo di reporter internazionale che merita Giorgio Fornoni. Sì, anche in questo caso l’Italia non si smentisce, tenendo i lavori fondamentali di Giorgio - veri e propri scoop internazionali - ai margini, non riconoscendone il ruolo. E Fornoni che cosa fa? Si scoraggia? Pensa al suo tesserino da giornalista che manca nell’albo? Tutt’altro, con profonda passione e coraggio continua nel suo importante lavoro di reporter amatoriale, riuscendo infine ad affermarsi - e forse è proprio questa l’unica ricetta per il successo, soprattutto nel campo del giornalismo. Ma al di là della storia personale, la vita di Giorgio ha molto da insegnarci anche sulla nostra società e sul particolare periodo storico in cui viviamo; per questo Ai confini del mondo è un testo di straordinaria importanza, che raccoglie non solo una lunga serie di viaggi à la Ryszard Kapuściński, ma è arricchito dalle esperienze più disparate, come le interviste al Dalai Lama, l’Abbé Pierre, sino ai capi guerriglia di Congo e Ruanda. È un testo che ti assorbe in ogni pagina e che, una volta posato sul tavolo e infilato nel lettore il dvd che completa il cofanetto, ti colpisce ancora di più: vedere l’immagine di Giorgio, lì sulle montagne del piccolo comune di Ardesio, scoprire un semi-eremita con la barba completamente immerso nella natura, ti fa quasi sperare davvero che al mondo esistano personalità stupende che, nel loro piccolo, passo dopo passo, cambieranno la storia della nostra società.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER