Ai margini della ferita

Ai margini della ferita
Paul e Johanna vivono in Alto Adige. Siamo negli anni Sessanta, quando tra il Governo italiano e gli altoatesini di lingua tedesca è in atto un conflitto forte e pungente che si manifesta con rivoltosi atti terroristici. Paul è un ragazzino che ama giocare a calcio e che sogna di andare via dalla sua terra natale. È un desiderio che condivide con il suo amico Herbert e che si è fatto ancora più vivo da quando la sua famiglia è stata sconquassata dall’arresto del padre, accusato di essere un terrorista. Johanna invece è un’infermiera e vive con il suo adorato fratello Alex, che non riesce a parlare sin da quando era piccolo. Lei però ha imparato a capirne gli sguardi e a leggerne i pensieri che traduce in parole al posto suo. I due sono inseparabili fino a quando Alex muore in un attentato, lasciandola nella disperazione. È a questo punto che Paul e Johanna si incontrano...
In questo suo Ai margini della ferita Sepp Mall riporta a galla bui eventi della storia altoatesina e lo fa con uno scrivere pulito e morbido, fluido intreccio di parole usate in modo incantevole anche quando raccontano la morte e lo sconforto. Mall mostra ordigni che scoppiano e uomini che muoiono senza ricorrere a meticolosi dettagli sporchi di truculenza, ma usando i silenzi dei protagonisti, le lacrime che rigano le loro guance e quelle che rimangono dentro a gonfiare il cuore di tormentosi rimorsi, i loro tentativi di vivere normalmente la vita di tutti i giorni nonostante lo smarrimento e il loro desiderio di sentire lenite le ferite dell’anima, perché a fare di questo breve romanzo un libricino prezioso è proprio la pienezza emozionale di questi personaggi che, impastati e lavorati con cura dal nostro scrittore, brillano ricolmi di umano sentire tra le brutture e la desolazione.

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