Alla città nemica

Alla città nemica
Il diario dell'autunno e dell'inverno 2003, che la protagonista vive in campagna, nel Chianti, lontana per quanto possibile dai ritmi, le violenze e le logiche della città. E' l'occasione per ritrovare sapori e suoni che si credevano perduti, per riflettere sulla globalizzazione e sugli orrori della società capitalistica, per capire che il sistema-città è un Moloch vorace, un orribile tritacarne contronatura che schiaccia ogni individualità,  ogni bellezza e ogni libertà. Fino a che la campagna e la città diventano due mondi lontanissimi, due modelli di vita e di pensiero inconciliabili, in guerra perenne tra loro...
Una lunga invettiva rabbiosa contro i guasti della cosidetta 'modernità' e della globalizzazione che fa pensare alle tesi del 'contadino no-global' Josè Bové e contribuisce a gettare una luce inquietante - per chi ne avesse ancora bisogno - sui crimini contro l'umanità e contro l'ambiente delle multinazionali.

 

 

 

 
 
 
 
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