Allegiant

Allegiant

Tris, Christina e Cara sono nell'ex-quartier generale degli Eruditi, prigioniere e in attesa di un processo per alto tradimento: così ha deciso il nuovo leader Evelyn Johnson per punire la diffusione del video-rivelazione di Edith Prior che ha causato il panico e il successivo avvento al governo dei Senza–Fazione. Lasciare la città è impossibile, anche perché Evelyn mantiene il controllo dei confini grazie all’esercito degli Esclusi, armati fino ai denti. Il nuovo mondo senza fazioni vacilla sotto le minacce degli Allegiant, gli alleanti che vogliono scoprire il segreto dietro le lotte di potere all'interno della città e quale sia il vero destino dei Divergenti. Il caos è vicino e nella Michigan Avenue dei disordini causano la morte di diverse persone. Il piano di Tris e Tobias è semplice: lasciare la città con i loro amici, senza voltarsi a guardare, in una notte qualsiasi su un treno che corre e sbuffa verso la periferia, fuori dalla recinzione che per troppo tempo ha tenuto lontana la Verità...

Dopo il successo commerciale di Divergent e Insurgent, Allegiant è l'ultimo volume della trilogia dedicata al distopico mondo del futuro in cui la popolazione di Chicago è suddivisa in cinque fazioni in base alle personali inclinazioni caratteriali. Il tono del romanzo è caratterizzato dalla presenza massiccia di dialoghi fra i protagonisti principali Tris e Tobias e gli altri personaggi che li aiutano nelle azioni di ribellione. L'intreccio narrativo è suddiviso in brevi paragrafi in cui la descrizione segue a turno il punto di vista di Tris e quello di Tobias. Nonostante il cambio di protagonista, la scrittura rimane perlopiù descrittiva e poco emozionale: l'autrice avrebbe potuto usare  il solo punto di vista di Tobias, decisamente più incisivo, migliorandone la scorrevolezza. L'utilizzo dell'eroina (nel senso di “giovane ragazza coraggiosa”!) segue il format di saghe famose come Hunger Games e Shadowhunters. Nel complesso il libro è avvincente e basato sull'azione, alcuni passi romantici e il finale arriva inatteso e non scontato. Interessante il concetto di “divergente”: la personalità di Tris è troppo complessa per poter essere ingabbiata in un'unica fazione e per questo la ragazza è guardata con sospetto da chi è invece allineato al suo ruolo, un po' come accade agli adolescenti - guarda caso il target commerciale del romanzo - nel mondo degli adulti. 

 


 

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