Alzati e cammina

Alzati e cammina
Ci si sveglia con le occhiaie e i capelli impastati. Si passano sempre più sere, più domeniche, stesi sul divano con i piedi pigri. Spesso non ci sono ferie o se ci sono non ci sono soldi: in compenso ci sono le medicine, il lavoro o un fidanzato/fidanzata. In poche parole arriva quell’insoddisfazione che richiede una liberazione e che ci riporta al viaggio, a riscoprire la nostra di viandanti. Il viaggio richiede il cammino e questo è un libro che propone dei veri e propri esercizi per (re)imparare a mettere un piede dopo l’altro. Gli esercizi richiedono di mettersi in gioco nei modi più disparati, ma rispettando i tempi… guai a sgarare un appuntamento, anche se si tratta di aspettare le tre di una notte piovosa. Alcune volte si tratterà di mettersi le scarpe da ginnastica e di andare a trovare un amico che non vedi da tempo, altre volte di osservare la gente in un fast-food, di distinguere il superfluo dal necessario...
Alzati e cammina è un libro che usa il cammino come metafora della vita. È scritto per liberarci delle zavorre delle abitudini, delle scuse, e per questo propone un prontuario di esercizi, più per lo spirito che per il corpo, messi a punto per ritrovare l’elasticità (fisica e mentale) necessaria a mettersi sulla strada (questa volta sul serio). Luigi Nacci è poeta e camminatore, talenti che mette insieme per costruire questo libro, ricco di metafore e poesia, che ricorda Il cammino di Santiago di Coelho. E del più celebre romanzo condivide pregi e difetti: la scrittura è evocativa, ricca di suggestioni e citazioni, dunque risulterà una lettura gradita a chi cerca una forte motivazione interiore per dare uno scossone alla propria vita, e magari rispolverare gli scarponi. Risulterà invece un po’ deludente per chi gli scarponi ce li ha già ai piedi e cerca consigli più pratici e riflessioni più mirate.

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