Amanti e regine

Amanti e regine
Nella Francia del Cinquecento le donne sono confinate ai margini della vita civile. Considerate portatrici per natura di una componente oscura e demoniaca, deboli nell'intelletto, nella morale e nella psiche, sono escluse da qualsiasi potere, mantenute nell'ignoranza e completamente sottomesse all'autorità maschile. La donna è definita dal suo essere figlia, moglie, madre e vedova, vedovanza spesso auspicata perché restituice un minimo di autonomia civile. Tuttavia proprio nel Cinquecento, sulla scia del De claris mulieribus di Boccaccio, tradotto in francese per richiesta di Anna di Bretagna, nasce una tradizione letteraria che rende omaggio a principesse e dame illustri. Vedono la luce opere di donne che contestano il monopolio maschile della scrittura e raccontano in modo più o meno velato le profonde aspirazioni femminili del tempo. Inoltre si mette in evidenza una schiera di donne che influisce sulla politica, senza assumere mai tale potere a nome proprio, ma attraverso nascondimenti che trasformano la debolezza in forza, con intelligenza, coraggio e inventiva, a cominciare dalla quattordicenne italiana Caterina de' Medici, che...
Un saggio sulle donne che tra il Cinquecento e il Settecento hanno contribuito in maniera fondamentale a rendere grande la monarchia francese, che Benedetta Craveri ha scritto attingendo da una ricca e approfondita biobliografia. L'autrice racconta - come se il suo fosse un romanzo - di donne famose nella storia per le loro relazioni con personaggi della corte di Francia. Il lettore si ritrova calato in un contesto ambientale ben ricostruito, tra  eventi più o meno noti, intrighi, giochi di potere, privilegi e favori acquisiti a caro prezzo: per alcune l'esilio, per altre la reclusione e perfino la morte. Uno spaccato di storia europea mirabilmente narrato dal punto di vista femminile, attraverso le crudeli e talvolta cruente guerre combattute per il talamo reale; una sorta di "reality" regale nel quale i sudditi partecipano alla vita privata dei re e perfino il parto della regina è pubblico. Trappole, allenze, veleni, matrimoni combinati e amori passionali, si parla di grandi donne per raccontare di grandi uomini.

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