Amianto

Amianto
“Sono venuto al mondo a Piombino, la città industriale del ferro, e sono stato concepito a Casale Monferrato, la capitale del lutto e dell’amianto... Sono nato sotto il segno dell’amianto, sono venuto alla vita nel luogo in cui si va alla morte, in un luogo emblema di quella nocività che ha minato mio padre”.  Questo padre è Renato, saldatore tubista. Un uomo che ha cominciato a lavorare a quattordici anni e che fino alla pensione ha respirato amianto. Prima che si conoscessero le conseguenze nefaste dell’esposizione all’amianto sul corpo degli uomini, ma anche dopo, quando ormai le aziende non avevano scuse ma continuavano ad offrire condizioni di lavoro disastrose, facendo leva sulla disorganizzazione dei lavoratori una volta disperso il “sogno di egemonia della classe operaia”.  I busallesi, i tarantini, piombinesi ma non solo sono “stretti nella morsa della fabbrica sia fisicamente, sia psicologicamente, perché lo stabilimento dà il ricatto del pane e pretende il diritto di inquinare”. L’amianto è l’assassino che ha portato alla tomba Renato e tanti come lui. Un serial killer appoggiato dalle autorità che per anni ha potuto uccidere o menomare impunemente, lasciando dietro di sé una scia di figli che, come Alberto, reclamano giustizia e responsabilità... 
Amianto è un pugno nello stomaco. Lo leggi, ti indigni, ti incazzi, ti commuovi. Perché è una storia vera, la cronaca di una morte annunciata dopo una vita spesa tra cantieri, acciaierie, raffinerie. È la biografia di un padre scritta - benissimo - da un figlio, ma è anche e soprattutto un pezzo di storia d’Italia che non deve essere dimenticato. Se da una parte Prunetti ricostruisce la vita di suo padre Renato con una nostalgia e un emozione che affiorano ad ogni parola senza tuttavia cadere in nessuna facile apologia, dall’altra cala la sua triste vicenda in un momento storico cruciale, rendendo questo “romanzo” qualcosa di diverso e destando in noi emozioni forti. Amianto è infatti anche una biografia, un libro di memorie, un’inchiesta quasi giornalistica, una denuncia. Una storia che tutti dovrebbero leggere.

 

 

 
 
 
 
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