Anatomia di un delitto

Anatomia di un delitto
A Knoxville, nel Tennessee, esiste un laboratorio a cielo aperto dove si studia la decomposizione dei cadaveri in tutte le condizioni possibili: la Fabbrica dei Corpi, unica al mondo a compiere studi del genere. Direttore e fondatore della Fabbrica è Bill Brockton, antropologo forense che, grazie ai suoi studi, è stato decisivo in moltissime indagini della polizia e dell’F.B.I.  Su richiesta del medico legale Jess Carter, Bill ha ricreato la scena di un delitto avvenuto in un paesino vicino, Chattanooga, dove il cadavere di un uomo vestito da donna è stato trovato legato ad un albero a testa in giù e decomposto solo nelle parti inferiori del corpo. Il dottor Brockton è anche docente all’università e si mette nei guai quando, durante una lezione, ha un battibecco con uno studente cristiano sostenitore della teoria creazionista, la quale riconduce la nascita dell’universo, della Terra, dell’uomo e di tutti gli esseri viventi all’intervento di un’entità divina, mentre Bill è un fervido sostenitore della teoria darwiniana-evoluzionista. Costretto a difendersi dal polverone sollevato su di lui dalle associazioni cristiane e impegnato nell’indagine sul cadavere di Chattanooga, Bill è sull’orlo di un baratro quando un evento interviene a sconvolgere la sua vita, costringendolo a chiedere aiuto all’odiato avvocato “Da Grease”...
Anatomia di un delitto è il secondo romanzo della serie “Body Farm” che vede protagonista Bill Brockton e la sua Fabbrica dei Corpi, dopo l’ottimo esordio di Rigor Mortis. Dietro lo pseudonimo di Jefferson Bass si celano le quattro mani di Bill Bass, guru della medicina forense americana e fondatore della vera Fabbrica dei corpi, il Forensic Anthropology Center - reso famoso da un romanzo di Patricia Cornwell - e Jon Jefferson, giornalista e documentarista. Sono molteplici gli elementi che compongono il plot, a partire dall’indagine che Bill è chiamato a risolvere grazie ai suoi esperimenti, descritti nei minimi particolari anatomici, resi ancora più chiari dallo schema del corpo umano in appendice. Ad un secondo livello d’analisi si pone il rapporto-scontro tra il Creazionismo di Lamarck e l’Evoluzionismo di Darwin, che assume nella vicenda una piega che denuncia l’interesse attuale intorno all’argomento da parte della comunità scientifica. Il romanzo decolla nel momento in cui un evento spezza la trama spostandola dai binari del medical-thriller a quelli contorti e cupi del legal- thriller dal sapore “grishamiano”. Il tutto viene impreziosito da uno stile avvincente, da una scrittura in prima persona che rende ancora più difficile la risoluzione del caso- o meglio dei casi- con una presenza costante dall’inizio alla fine di queste pagine: la morte.

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