Angeli dell'abisso

Angeli dell'abisso
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Messico, XVII secolo. Crisanta è la giovane figlia di Onesimo, un falegname alcolizzato che è stato abbandonato dalla moglie, attrice teatrale. La grande passione di Crisanta è proprio il teatro, ma se il padre lo sospettasse andrebbe su tutte le furie. Una sera, più ubriaco del solito, Onesimo violenta la figlia. Sconvolto dal rimorso, l'uomo diventa astemio e apparentemente religiosissimo e si getta nel lavoro, dedicandosi alla costruzione di bare. In segreto, Crisanta studia la parte per una recita scolastica sulla vita di Santa Tecla. Quando il padre la vede provare la parte, crede che sia in preda ad una vera estasi mistica: l'inganno viene poi a galla, ma Onesimo e la sua nuova compagna, una prostituta, decidono di sfruttare le finte estasi di Crisanta per fare soldi ai danni dei creduloni. Intanto, nella jungla, il giovane indio Tlacotzin è conteso da suo padre, sacerdote degli antichi dei pagani, e sua madre, fervente cristiana. Il ragazzino decide di seguire sua madre e si reca a studiare in un monastero. Ma lì a poco a poco si rende conto di aver fatto la scelta sbagliata vedendo la corruzione del clero occidentale e la sofferenza degli indios...
Imponente affresco sugli orrori del colonialismo spagnolo e sull'evangelizzazione delle Americhe ispirato ad un vero processo dell'Inquisizione ai danni di una falsa beata, Angeli dell'abisso ha vinto nel 2004 il Premio Nacional de Narrativa Colima. Romanzo d'amore, commedia colorata, dramma corrusco: il romanzo è tutto questo e forse ancora di più, il grido di dolore di corpi ed anime umiliati da uno sfruttamento spietato e da un credo inumano.

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