Anna che sorride alla pioggia

Anna che sorride alla pioggia

Guido, Daniela, Marta e Francesca. Una bella famiglia a maggioranza femminile. Guido è un marito presente, a volte un po’ impacciato. Daniela non fa altro che rimproverarlo per le sue piccole marachelle, per esempio quando dimentica i punti del supermercato. Di solito i loro litigi più furiosi si svolgono al ritorno dalla spesa, oppure quando Guido tira fuori quei commenti e quelle frasi un po’ fuori luogo, in qualsiasi tipo di situazione. Inclusa quella volta di Berlino, uno dei pochi viaggi da “fidanzatini” che finalmente riesce a concedersi con Daniela. Quel test di gravidanza l’aveva allettato. Sapeva bene come funzionavano quei “cosi”: doppia striscia, bebè in arrivo. Quella volta era stato inequivocabile: due belle stanghette coloratissime. Stavolta sarebbe stato sicuramente un maschio. Oppure no? Finalmente una nuova occasione per rifarsi di quello che la vita qualche anno prima aveva tolto a lei e a Daniela. In fondo, “avevano già dato”…

“Delicata” è l’aggettivo che più si adatta alla storia di Guido, Marta, Francesca e Anna che sorride alla pioggia. Un aggettivo che assume sfumature inaspettate se a raccontare tutto è una voce maschile, quella di Guido. Strano immaginare un racconto legato a un’esperienza tipicamente femminile, la gravidanza, e tutto quello che ne segue, dalla voce di un uomo. E in effetti non è solo quello. In questa storia c’è un cromosoma in più, quello di Anna, meravigliosa bimba down. C’è l’emozione, la sensibilità e la fragilità di un padre. C’è la forza è la gioia di una famiglia, che affronta quello che normalmente potrebbe rientrare nel calderone dei disagi, con meraviglia e gioia. Meraviglia per la vita che nasce, meraviglia per le nuove opportunità che Anna, con la sua diversità e quindi unicità, possa consentire a tutti di cogliere. A fare da collante l’amore, in prima battuta tra Guido e Daniela, talmente potente da inebriare Marta e Francesca, le prime due figlie, talmente avvolgente per Anna, capace di stendere tutti con il suo sorriso. Guido Maragnani ci racconta la sua storia con semplicità, così come deve essere. E ci fa venire i brividi proprio per quella stessa semplicità e per quel pizzico di delicata ironia che percorre tutto il romanzo. La storia di Anna però continua fuori dalle pagine del libro: sulla fanpage Buone notizie secondo Anna. Una vera terapia per la felicità.



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