Antoine de Saint Exupéry - Il pilota scrittore

Antoine de Saint Exupéry - Il pilota scrittore
Antoine de Saint Exupéry nasce a Lione il 29 giugno del 1900. Sin da piccolo non brilla negli studi, ha parecchie difficoltà. Dovrà aspettare un'estate del 1912 per scoprire che il suo futuro è su nel cielo, al comando di un aereo. Nel 1926 diventa pilota per l'Aereopostale di Pierre-Georges Latécoère. Volerà tra Europa ed Africa e poi persino oltre oceano, in Sud America. Sono anni formativi, in cui conosce e lega con altri mostri sacri del volo come Jean Mermoz, Henri Guillaumet e Marcel Reine, gli amici ed i compagni di una vita. Saint-Ex non è bravo come loro, è distratto, incostante, spesso un pericolo per sé e per gli altri, ma è di questa esperienza che scriverà in Corriere del sud e Terra degli uomini, due tra le sue prime pubblicazioni. Nel 1931 sposa Consuelo Suncin Sandoval, un matrimonio difficile in cui ben poco aiuta il carattere inquieto di Antoine, anzi. Sarà poi allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale che Saint Exupéry farà di tutto (e nonostante tutto) per diventare un pilota dell'esercito francese...
Quella di Bernard Marck è una ricostruzione biografica dettagliatissima, appena romanzata ma attenta ai particolari, alle testimonianze ed ai molteplici aspetti di ben quarantaquattro anni raccontati quasi mese per mese. Di Saint Exupéry ne nasce, così, una figura incredibilmente sfaccettata: l'uomo, l'aviatore e lo scrittore. Un Saint-Ex sconfinato, quello di Marck, ma anche imperfetto. Tre identità che si incrociano, ma che sembrano anche ben distinte. L'uomo, sempre in movimento, sotto certi aspetti carismatico, passionale, passionalissimo nel suo incostante amore per la moglie Consuelo, in un rapporto basato sulla distanza e sui tradimenti, ma anche sul bisogno l'uno dell'altra; lo scrittore, il Saint-Ex più pubblico, apprezzato anche dal cinema e dalla maniacale minuziosità nel redarre i propri testi; ed infine l'aviatore dell'Aereopostale e poi il soldato, l'uomo tra agli uomini, innamorato e spaventato dall'umanità e dalle sue potenzialità. Curiosa la scelta di Marck di non dedicarsi troppo a Il piccolo principe – scelta, altrimenti, a scapito dell'impianto biografico dell'opera – per rintracciarne, invece, una genesi, o meglio una gestazione, lungo tutta la vita del suo creatore.

 

 

 

 
 
 
 
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