Apnea

Sam Berger è convinto di essere fuori dai radar, nascosto in una squallida stanza di un ancor più squallido motel affacciato sull’autostrada. Ma rientrando con un sacchetto di tristissimi panini presi al bar della stazione, in quella camera dove credeva di essere al sicuro, ci trova dentro, al buio, August Steen, uno dei più alti dirigenti della Säpo. Non vorrebbe averci più niente a che fare, i Servizi gli hanno già procurato molti più guai di quanti chiunque possa sopportarne, ma Steen sa come convincerlo. Uno dei suoi più stretti collaboratori ha tradito, per anni. E per giunta si è scoperto che è stato lui a rapire Aisha Pachiachi, figlia di un “collaboratore” della Säpo che ha informazioni su un tremendo attentato terroristico in preparazione. A quanto pare è stato Carsten – il traditore – a organizzare tutte le mosse che hanno portato Berger ad essere licenziato e trasformarlo in un sospetto assassino e Molly Blom, sua collega e compagna, incinta, in coma. Carsten però, a causa di una retinite pigmentosa, sta perdendo rapidamente la vista, e Steen ha l’occasione per prenderlo, ma ha bisogno di Berger. Durante l’operazione della cattura, che Sam conduce insieme agli agenti Roy Grahn e Kent Döös, i tre scoprono che di nuovo sono caduti in una trappola: la casupola sul tetto di un palazzo dove dovrebbe trovarsi Aisha con il rapitore in realtà è piena di api, che assalgono i tre. Una volta che gli agenti si sono liberati delle api - Roy drammaticamente buttandosi dal tetto - Berger scopre a sue spese un’ulteriore trabocchetto. Un cassetto del tavolo che aprendosi innesca lo sparo di una Sig Sauer P226, che colpisce in pieno l’ex poliziotto ora al servizio di Steen…

Terzo e apparentemente conclusivo capitolo dedicato a Sam Berger e Molly Blom, i due paria rispettivamente della polizia e dei servizi segreti. Francamente non sono del tutto convinta della scelta di diluire un solo caso in tre romanzi, soprattutto quando i personaggi che via via restano uccisi vengono riproposti o perché richiamati da rimandi ad azioni precedenti o perché in realtà si tratta di persone con scambi di identità. La novità, che era appena accennata in Inferno bianco, è l’apparizione, con una consistente parte nell’indagine, dell’ex moglie di Berger e dei suoi gemelli, a cui ormai Sam credeva di dover rinunciare, dopo il secondo matrimonio della donna e il suo trasferimento in Francia. Anche in Apnea, come nei precedenti capitoli della trilogia, ci sono scene che rasentano l’incredibile, ma diamole per buone trattandosi comunque di romanzi in cui l’azione è fondamentale. Le trame intessute per raccontare la storia, grazie alle diverse ambientazioni, scorrono abbastanza bene. Rimane invece il problema delle ripetizioni dei termini e della reiterazione dei concetti, non si capisce se per un problema di traduzione o perché effettivamente nello stile dell’autore. La lettura in tempi diversi sicuramente fa un po’ perdere il filo che invece andrebbe mantenuto ben saldo dal momento che il tutto si svolge in un arco di tempo relativamente breve, il consiglio è di leggere i tre romanzi a stretto giro, uno dopo l’altro.

 


 

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