Ascension

Ascension

John Coltrane, insieme a Charlie Parker e Miles Davis, è stato uno dei musicisti più emblematici di sempre: in simbiosi con il suo sax (sia tenore che soprano) ha codificato un suono e uno stile compositivo unici, difficilmente bissati dopo la sua dipartita da questo mondo nel 1967. Nasce ad Hamlet nel North Carolina nel 1926. Inizia a suonare non giovanissimo, ma ben presto si innamora del sax e inizia a suonare nei gruppi rhythm & blues di Philladelphia. Oltre al jazz si innamora anche dell’eroina e dell’alcool, dipendenze comuni per i musicisti jazz di quegli anni. Man mano che passa il tempo e che guadagna collaborazioni illustri, inizia a pensare a un suo gruppo. Negli anni Sessanta la sua esperienza compositiva si avvicina a quella della cosiddetta “New Thing”, la componente politica del jazz nero che protestava contro la segregazione dei neri. In più il suo percorso aggiunge anche il misticismo che parte dall’album “Ascension” e arriva fino agli ultimi lavori, completando la sua visione della musica come purificazione e preghiera. Un gigante che difficilmente potrebbe comparire, dato che nel jazz di oggi “la vera innovazione è scoraggiata”…

Il titolo originale del libro recita John Coltrane, la sua vita come una ricerca (“quest”, in inglese). Ed è proprio questo il senso del libro, che cerca di capire cosa si possa “creare” con la musica, arte che di solito non è deputata a “fare” nulla. Le musiche di Coltrane partono da una lunga rivisitazione degli archetipi blues per approdare al misticismo del suo percorso in solitaria, tagliato con le armi del free jazz. Coltrane per molti ascoltatori risulta ancora oggi difficile da digerire soprattutto nella fase finale della sua vita, per le dissonanze e le sperimentazioni che ha inserito in un percorso musicale sempre meditato, mai lasciato al caso. È proprio nell’improvvisazione che il sassofonista ritrova il senso di tutto quello che ha passato, che gli hanno comunicato i maestri e quindi in questo sta la sua ricerca finale: un utilizzo della musica totalmente libero da preconcetti, ruvido, quasi uno specchio della condizione umana, intrisa di sofferenza e dolore, che però in qualche punto “rivede le stelle”, magari in qualche frase dolce o in assoli su ballad blues da pelle d’oca. Coltrane è tutto questo: una sfaccettatura difficile da narrare, un caleidoscopio di azione e pensiero che il giornalista Nisenson riesce a raccontare basandosi su un’accurata lettura dei fatti non solo personali, ma anche storici. Un libro che accosta centinaia di nomi, dischi, fatti, con la naturalezza di una chiacchiera fra amici. Una vita che vale la pena di conoscere.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER