Atlante leggendario delle strade d’Islanda

Atlante leggendario delle strade d’Islanda

Si narra che sulla scogliera di Látrabjarg vivesse un mostro che rovinava la pesca ai marinai e a quanti si calavano dalla scogliera per raccogliere uova e cacciare gli uccelli marini: funi tagliate di netto, morti improvvise. La popolazione del luogo, esausta, si rivolse al vescovo Guðmundur il buono che rimproverò il mostro della scogliera intimandogli di andarsene, sentendosi però rispondere che “Una pecora nera deve pur avere un posto in cui stare”… Una delle più grandi comunità degli elfi si dice che abbia abitato il Borgafjörður Eystri, uno dei fiordi orientali più settentrionali: secondo la leggenda del luogo un giorno comparve nel villaggio una donna elegantissima, che nessuno aveva mai visto prima, Snotra. Grazie al rispetto che ben presto si guadagnò presso la popolazione, la donna divenne proprietaria della tenuta che abitava e nominò amministratore un uomo al quale disse che sarebbe partita il giorno di Natale. Se lui, al suo ritorno, avesse saputo dirle dove fosse andata lo avrebbe ricompensato profumatamente. Ma se non avesse saputo rispondere alla domanda, ci avrebbe rimesso la vita. Così accadde a ben tre amministratori, ognuno dei quali scomparve non avendo saputo rispondere alla domanda di Snotra, fino a quando qualcuno ci riuscì… Nel pescosissimo lago Myvatn secondo la leggenda viveva una trollessa notturna (non poteva vedere i raggi del sole) che durante la notte era solita fare razzia delle trote nella baia con la sua piccola barca a remi. Una notte però il fattore della baia, contrariato di non trovare abbastanza pesce nel lago, decise di presidiarlo per tutta la notte. La trollessa, vedendo l’uomo, decise di non affrontarlo e di aspettare che finisse la battuta di pesca, ma il piano dell’uomo era quello di tirarlo per le lunghe di modo che le luci dell’alba colpissero la trollessa trasformandola in pietra…

È da circa un paio d’anni che l’editoria è stata invasa da Atlanti di ogni tipo. Questo Atlante Leggendario delle Strade d’Islanda è una raccolta di leggende popolari e miti della cultura islandese brevissimi (sono 60 per 220 pagine, quindi una media di 3 pagine e mezzo ciascuna) suddivisi per territorio (Islanda Occidentale, Fiordi Occidentali, Islanda Settentrionale, Islanda Orientale, Islanda Meridionale, Islanda Centrale). Ogni territorio è preceduto da una piccola mappa geografica e ogni racconto è introdotto da un piccolo testo che ne contestualizza geograficamente il luogo e storicamente l’evento narrato. Non esiste altra cultura che abbia intrecciato così profondamente natura e cultura popolare e religiosa. Le svariate morali contenute nei racconti sono pressoché riconducibili alla eterna lotta fra il bene e il male. Ma a trionfare spesso è proprio quest’ultimo. Chiunque abbia viaggiato lungo la Statale n. 1 che percorre questa magnifica terra è quindi il lettore ideale della raccolta, perché avrà toccato molti dei luoghi che ospitano i personaggi immaginari della tradizione islandese raccolti in queste pagine dallo studioso Jón R. Hjálmarsson. Ma anche chi si appresta a compiere uno dei più bei viaggi della sua vita potrà portare con sé una guida come questa, per leggerla nel silenzio e alla luce (o al buio) del cielo d’Islanda. Per tutti gli altri c’è sempre Google Earth.



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