Bambini nel tempo

Bambini nel tempo
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Stephen Lewis è un celebre autore di libri per ragazzi, è felicemente sposato con Julie e ha una figlia di tre anni, Kate. Un giorno d'inverno esce a fare la spesa con la bambina che, al supermercato, viene rapita. Da quel momento niente sarà più come prima. Stephen si dedica ad estenuanti ricerche, esce di casa con le foto di Kate la mattina all'alba e torna la sera. Julie, invece, è assorta in un dolore estatico e, pian piano, la reciproca incomunicabilità delle loro sofferenze li porta ad allontanarsi. Lei si rifugia in un cottage in campagna, lui cede allo squallore, ad un tormento da cui osserva gli avvenimenti personali o dell'attualità a distanza, filtrati da una quotidianità fatta di alcol, solitudine ed estraniazione. Di certo non riescono a distrarlo le retoriche riunioni settimanali di uno dei sottocomitati della Commissione Governativa sull'educazione dell'infanzia, anche se continua scrupolosamente a portare avanti questo suo impegno istituzionale. Vi approda grazie all'appoggio di Charles Darke, promettente deputato divenuto amico di Stephen dopo averne svelato il talento di scrittore. Charles si dimette dal suo ruolo nel sottocomitato e interrompe la sua carriera politica per trasferirsi in campagna con la moglie, Thelma. Il primo ministro cerca di mettersi in contatto con lui attraverso Stephen, perché non crede alla spiegazione ufficiale, quella di un esaurimento nervoso. Charles, infatti, ha vita interiore sconosciuta ai più, ha un'ossessione...
Child in Time (correttamente al singolare, in originale): titolo azzeccato per questo romanzo di Ian McEwan che stravolge la convenzionale concezione del tempo, quello lineare. Dal rallenti riprodotto magnificamente nella descrizione dell'incidente automobilistico alla dimensione atemporale dell'infanzia. Il continuo intreccio di passato, presente e futuro nel libro viene anche giustificato teoricamente dalle spiegazioni di Thelma, docente di Fisica che lavora ad una tesi sulla natura del tempo. E c'è la citazione dei versi di Thomas S. Eliot, a dimostrazione che anche i poeti conoscono l'illusione del tempo lineare. Ma questo romanzo è anche la critica ad un'Inghilterra perbenista, fatta di burocrati incapaci di risolvere l'annoso problema dell'accattonaggio, con stazioni assediate da mendicanti con la licenza. È la romantica storia d'amore di Stephen e Julie. È l'analisi dei rapporti tra genitori e figli, tra mariti e mogli, tra uomini e donne, della differenza nell'affrontare le relazioni personali e nel vivere la sofferenza, la satira feroce, la profonda introiezione dei personaggi, la descrizione di situazioni surreali dominano la narrazione. L'angoscia per la scomparsa della piccola Kate ci assale fin dal principio, e la scrittura ironica e fredda di McEwan ci lascia giusto il fiato per arrivare alla fine.

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