The Beatles Hey! Hey! Hey! - Testi commentati 1967-1970

The Beatles Hey! Hey! Hey! - Testi commentati 1967-1970
Prosegue e si conclude la ‘storia-attraverso-i-testi’ dei Fab Four per mano di Massimo Padalino, già inaugurata con un ottimo primo volume qualche anno fa. Il secondo mattone sugli scarafaggi di Liverpool prende in considerazione il periodo discografico che va da Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band al conclusivo Let It Be. Album che descrivono tre anni decisivi sia per il rock che per la storia mondiale: dalla Summer of Love (con il bus icona flower power del Magical Mystery Tour) al disincanto post sessantottino di una rivoluzione solo in parte riuscita e alla dipartita di Lennon per il suo successivo percorso artistico con l’amata/odiata Yoko Ono. Tre anni in cui si definiscono i capolavori del gruppo: sei dischi (tra cui un live) che segnano la storia del rock, del pop, e della canzone tout court, pezzi monumentali e indimenticabili. La maturità dei quattro passa non solo attraverso il successo, ma anche per le introspezioni mistiche con i vari viaggi in India, per la presa di coscienza e i concerti simbolo (uno su tutti è quello famosissimo sul tetto della Apple Records, nel gennaio del 1969, che sarà anche il loro ultimo, interrotto stranamente dalla polizia per gli schiamazzi segnalati dai vicini), la famiglia, i figli e le incombenze di una carriera sempre più al top. La seconda parte di una carriera stellare che dopo pochissimo sarà segnata da uno dei lutti più (ahinoi) memorabili della storia del Rock (l’assassinio di Lennon è avvenuto nel dicembre del 1980)... 
La tattica analitica di Padalino non si discosta da quella utilizzata nel primo volume dell’opera: analisi dei testi che prende spunto dalle parole degli scarafaggi e gira attorno a quello che i Fab sentivano, a quello che stava succedendo nel mondo, spunti che non percorrono solo il binario storico musicale, ma che si ricollegano a materie, esperienze letterarie, mondi e tecnologie aliene dalla classica analisi del testo. Il sistema di analisi si svicola quindi anche dalla vulgata sociologico-musicale, per un tentativo (a nostro avviso riuscito) di meta-analisi che prende solo come spunto i testi e si allarga a una narrazione per non addetti di pronta beva. Come a dire che i Beatles li puoi accostare senza sbagliare a (cito in ordine sparso): l’LSD, la Swingin’ London e la moda di Portobello Road, le Rolls Royce truccate, il Vietnam, Harold e Maude (il film), la meditazione trascendentale, la Piazza Rossa di Mosca, Timothy Leary, etc. Vale la pena di tuffarsi in questo mondo di pazzi scatenati. Se non altro il viaggio servirà a capire il potenziale esplosivo di un gruppo che ha segnato i tempi, il rock e anche il nostro contemporaneo, sia esso musicale o meno. Come dice bene Di Giacomo in postfazione, questo e il precedente sono “due veri e propri Magical Mystery Tour” da percorrere senza pregiudizi. Padalino In the Sky with Diamonds.      

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