Bel-Ami

Bel-Ami
Georges Duroy è un giovane spiantato giunto a Parigi dalla provincia in cerca di fortuna. Benché sia vacuo e frivolo, la natura lo ha dotato di una bellezza che intende mettere a frutto a ogni costo pur di arrampicarsi ai più alti livelli della scala sociale. In un quadro storico reso corrotto dall’attività speculativa degli uomini politici e dalle trame salottiere delle donne appartenenti all’alta borghesia, il nuovo arrivato riesce ben presto a ritagliarsi il suo ruolo. Entrato a far parte della redazione de “La vie française” grazie all’amicizia di un ex-commilitone, il giovane - soprannominato Bel-Ami per via delle sue qualità fisiche - diviene frequentatore dei salotti più mondani della capitale. Assetato di successo inizia la propria scalata sociale seducendo a una a una le mogli e le figlie degli più uomini potenti: da Clotilde – la sola verso cui abbia almeno nutrito una forma di attrazione sessuale - fino alla moglie dell’ex-compagno d’armi; dalla consorte del ricco proprietario del giornale fino alla loro giovanissima figlia che riesce con un astuto inganno a sposare, coronando definitivamente i suoi sogni di potere e di denaro… 
Bel-Ami rappresenta uno dei più felici momenti creativi del celeberrimo scrittore francese Guy de Maupassant (Tourville-sur-Arques, 5 agosto 1850 – Parigi, 6 luglio 1893), un romanzo in cui in ogni pagina l’autore ci fa percepire con tutti i sensi il brulichio incosciente della vita. Specie nelle visioni di una Parigi che ci viene offerta in un aspetto corrotto, vizioso e languidamente offerto. Il noto disgusto dell’autore nei confronti della vita sociale trovano in quest’opera la sua più alta ed emblematica forma di rappresentazione letteraria. Le creature ci vengono presentate come meschine e stupide, indegne di qualunque forma di simpatia e di stima, ma soltanto - e non sempre - di pietà. Con una prosa ellittica e avvolgente, capace di immergersi in uno scenario tanto spietato, de Mupasasant disegna l’affresco di un periodo storico in cui ad avere la meglio sono i giochi di potere e il ruolo fiancheggiatore della stampa, l’inganno delle seduzioni e la perfidia del carrierismo. A conferma che il successo, negli ultimi anni de secolo XIX come nella nostra epoca contemporanea, arride a coloro che non hanno scrupoli e viene suggellato dall’approvazione popolare. 

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER