The Believer 3

The Believer 3
Un concentrato di articoli, interviste, brevi saggi sul mondo della letteratura, del cinema, dei fumetti e dell'arte dove è possibile incontrare, girando una per una le spesse pagine di questo volume dalla grafica accattivante e minimalista, il vecchio regista Werner Herzog fare due chiacchere con il giovane documentarista Errol Morris, oppure sentire come Gus Van Sant abbia messo con le spalle al muro le major del cinema per girare il suo remake di "Psycho", addirittura rendervi conto che agli occhi degli americani il nostro Eurofestival, una specie di Sanremo su scala europea, è una gran ficata. O capita di imbattersi in Damon Albarn, musicista dei Blur e dei Gorillaz, che cazzeggia con l'ex Clash Paul Simonon, è possibile anche sentir parlare Marjane Satrapi di Bush e dell'Iran e così via...
I volumi ISBN che raccolgono il meglio di The Believer, la rivista alternativa e underground fondata nel 2003 dall'eccentrico scrittore statunitense Dave Eggers, sono al loro canto del cigno. Questo volume infatti, il numero tre, sarà l'ultimo ad essere pubblicato ma come per i precedenti numeri offre molti spunti originali e articoli divertenti, tutti caratterizzati da un approccio alla mano, anti-intellettualistico e, va detto, un po' fighetto. E' interessante scoprire come l'artista digitale Mark Allen crei delle opere d'arte interattive dove lo spettatore, invitato a giocare con una playstation dove a ogni colpo subito nel videogame corrisponde una scossa elettrica del joystick, diventa parte della performance artistica. Quanto possono estraniare i videogame? Qual è il massimo grado di immedesimazione che possiamo raggiungere? Il videogioco può essere artistico? E qual è la sua forma espressiva più compiuta? Questo numero di The Believer insiste in particolar modo sul mondo dei videogame mostrandoci, in un articolo intitolato “Propaganda interattiva” come i giochi sparatutto tendano sempre meno a ispirarsi alle guerre del passato (la seconda guerra mondiale, per esempio) e sempre di più a campagne militari, o a singole operazione belliche, del presente (come la guerra in Iraq o in Afghanistan): indovinate con chi devono identificarsi i giocatori e con quali obiettivi? Sembrerebbe proprio che il consenso possa essere creato anche attraverso una playstation. Da non perdere nemmeno l'intervista a Steven Soderbergh che spiega le potenzialità dei porno amatoriali o gli articoli sulle strategie per vincere a morra cinese (non è solo questione di fortuna!) e sulla storia della prima ragazza che imparò a fare surf sulle spiagge di Malibu. Da segnalare che in America (almeno dando un'occhiata al sito ufficiale della rivista) le pubblicazioni di The Believier continuano e che non è vero, come c'è scritto nel frontespizio, che ostentarne una copia in pubblico agevoli il conseguimento di favori sessuali. Io ci sono andato in giro per una settimana e non ho rimorchiato nessuna.

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