Benedette scatolette

Benedette scatolette
Dura la vita da single in carriera, come dura è quella da fuorisede in una grande città. A risentirne l’alimentazione. Si restringe il tempo a disposizione (e la voglia!) di cucinare, manca l’ispirazione per dedicarsi all’uso di padelle e piano cottura. Per non parlare del cibo fresco e di un frigo in cui tutto rasenta pericolosamente la data di scadenza. In soccorso arriva la mano santa delle scatolette: forme, colori, capienza diversa: dietro un’apparenza semplice e a volte quasi triste, si nascondono infinite possibilità per dei piatti che, dall’antipasto al dolce, possono essere realizzati in un lasso di tempo ridotto all’osso, a volte senza usare minimamente il fuoco, senza troppi sforzi, ma che stimolano ugualmente le papille gustative e la fantasia. Il fuoco non serve per realizzare creme fredde, prelibate insalate, macedonie, e anche la barca diventa momento fertile per gustose tartine, insalate a base di pesce e frittate insolite. Niente tristezza quando la cucina trova un unico commensale: basta impegnarsi un po’ di più e munirsi di padelle, anche monodose, e pochi strumenti utili per qualche piatto un po’ più complicato: via a sughi per la pasta, zuppe, minestre, creme e spuntini da leccarsi i baffi e… senza sbattimenti!... 
Giovani imbranati, lavoratrici affrante, velisti duri e puri, gourmet dissoluti: basta sbattimenti, anzi “zero-sbatti”! Parola di Antonio Mungai. Benedette scatolette è un elogio della cucina “al volo”, del cibo in scatola, tanto criticato, ma che nasconde grandi potenzialità a cui magari non avevamo mai pensato. Ricette particolari, semplici, veloci da realizzare, ma sempre varie, per soddisfare il libero sfogo della fantasia e l’allenamento delle papille gustative. Mungai, giornalista enogastronomico, scardina il tradizionalismo culinario e appoggia un tipo di cucina che non comporta complicazioni, perfettamente adatta ai vari “fuggi fuggi”, “non ho tempo”, “quasi quasi non cucino” a cui siamo abituati. Si inizia dalle basi, con consigli su cosa mettere in dispensa e su come scegliere le scatolette giuste (attenzione al peso sgocciolato per esempio!), non mancano le indicazioni sui migliori strumenti da usare per la cucina di pronto uso, fino ad arrivare alle ricette vere e proprie, mai più lunghe di poche righe, con indicazioni su ingredienti, tempo di preparazione e un “ti può interessare” con piccole risorse per conoscere meglio le nostre scatolette e per arricchire le proprie conoscenze. Un manualetto divertente e pratico. Da regalare a quell’amico che, ogni giorno, vive di cibi precotti, tranci di pizza e panini imbottiti quantomeno discutibili.

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