Blues de banlieue

Blues de banlieue
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 
Dan è un ex galeotto con una grave depressione: suo padre lavorava come un dannato, sua madre aveva sempre dei conti da saldare, in pratica non riuscivano ad arrivare a fine mese e la decisione di fare una rapina era stata la più naturale. Ma c’era scappato il morto, un processo in Corte D’Assise, il carosello dei giornali e una condanna. Del periodo della prigione Dan ha sempre davanti agli occhi i momenti peggiori, velati però da una leggera fierezza nell’essere stato in qualche modo anche lui protagonista della cronaca. Dan infatti sogna di diventare uno scrittore, ma non ha talento. Ha trovato lavoro come idraulico nei grandi cantieri della periferia un terra senza padroni, una landa sconfinata, terreno di scontro tra miserie diverse. Qui Dan vive il disincanto, entra in contatto con una realtà dura, spietata, infarcita di bugie e bisogni. Un giorno scopre che Dolto, il suo capo, un personaggio carismatico - nel bene e nel male - ha rubato la cassaforte della ditta ed è fuggito verso la Normandia. Da questo momento inizia una rincorsa affannosa per recuperare la cassaforte, una caccia al ladro grottesca e noir, un inseguimento favorito anche dal fatto che il nostro Dan risulta essere in malattia e può quindi considerarsi quasi invisibile. Con un mero espediente riesce a convincere la moglie ad accompagnarlo in Normandia, la scusa di passare un fine settimana loro due come non facevano da tempo…
Lei, una donna normale, preoccupata per il marito e i suoi disagi, lavora alla Renault trentacinque ore alla settimana. Ha come personale missione quella di combattere i batteri e le macchie e il grande cruccio di non avere figli. Sono una coppia come tante altre, sposati da tempo, un tran tran quasi normale, una casa regalata dai genitori di lei nella periferia ovest della città. Ma il piano di recupero della cassaforte prenderà una brusca sferzata che porterà i protagonisti verso un finale inatteso... Personaggi tratteggiati calcando la matita, lessico da strada che sfocia nel gergo, atmosfere surreali, miseria e desolazione che si tagliano con il coltello, superstizioni, lampi di comicità pura e sogni fanno di questo breve romanzo un vivido affresco di una realtà marginale che sta crescendo lentamente nell’indifferenza generale, e non solo in Francia. A giusta ragione è stato il romanzo rivelazione in patria nel 2005, anno della famosa rivolta nelle banlieue.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER