Bosch

Bosch

Bosch fermo nella sua Caprice osserva la vecchia casa a Silverlake, completamente immersa nell’oscurità. La puttana al suo fianco gli sta dicendo di andare verso il garage. È là che nell’appartamento al primo piano ha visto tutti quei trucchi e cosmetici nell’armadietto del bagno. L’ha capito che era lui: Il Fabbricante di bambole, colui che usa pitturare e truccare le sue vittime dopo averle ammazzate, il serial killer a cui la polizia da un anno sta dando la caccia. Poi un’ombra dietro la finestra. Bosch sa che non può perdere altro tempo. Scende dalla macchina e dice alla donna di aspettarlo. Così, pistola in pugno, sale rapidamente le scale e con un calcio secco sfonda la porta. L’uomo di fronte a lui è calvo e completamente nudo. Non sembra spaventato. Poi improvvisamente cerca di infilare la mano sotto il cuscino, ma Bosch con un gesto fulmineo lo fredda con un colpo al petto. Quattro anni dopo, nella sala d’attesa della Corte Distrettuale Federale di Downtown a Los Angeles. Deve provare a difendersi dall’accusa di eccesso di forza nell’omicidio di Norman Church, il presunto serial killer Fabbricante di bambole, quando il suo cerca persone inizia a vibrare. È il tenente Pounds e non ha buone notizie. Un cadavere di donna è appena stato rinvenuto in una vecchia sala da biliardo, sepolto sotto il pavimento. La polizia è stata guidata sul posto da un biglietto indirizzato a lui. La donna uccisa è stata truccata e sull’unghia del piede ha l’inconfondibile firma del Fabbricatore di bambole... Il primo dell’anno è un gran giorno per i suicidi. Questo pensa Bosch al riparo dal freddo nella sua auto mentre osserva il corpo di un’anziana donna suicidatasi davanti a una casa di cura mentre viene caricato sul furgone del medico legale. È il secondo suicidio della giornata dopo quello di un’attrice a Mulholland. Qui la cosa strana è che la donna nel tentativo tardivo di liberarsi dal cappio ha conficcato le unghie nell’intonaco fino a spezzarsi le dita oltre a essersi rotta un piede sferrando disperati calci al muro. A distogliere Bosch dai suoi pensieri la chiamata di Mankiewicz, sergente del dipartimento della Polizia di Los Angeles. C’è un tizio a Lauren Canyon che racconta di aver visto tornare il suo cane da una corsa nei boschi con un osso in bocca. L’uomo è un medico in pensione e rivela che l’osso ha tutta l’aria di essere quello del braccio di un bambino... 1993. L’Honda Accord del 1987 è parcheggiata nel box del complesso residenziale di High Tower. L’auto è senza targa ma Harry Bosch sa che quella è l’auto che stanno cercando. Marie Gesto è scomparsa in circostanze misteriose una decina di giorni prima. Ora in quell’auto - piegati con ordine agghiacciante sul sedile - ci sono i vestiti con cui è stata vista l’ultima volta mentre si stava dirigendo al maneggio. Bosch ha un groppo alla gola, sa che se non troveranno quella ragazza, non avranno possibilità di trovare mai neanche il suo assassino. Tredici anni dopo Bosch riceve la telefonata di Freddy Olivas, un detective della Omicidi alla ricerca di un fascicolo in archivio che sembra interessarlo particolarmente. Quello della scomparsa di Marie Gesto del 1993...

Tre dei più significativi titoli del pluripremiato fuoriclasse del crime novel Michael Connelly qui raccolti in un’unica e appassionante raccolta che ha ispirato la serie tv Bosch, da lui stesso scritta, prodotta e venduta - come del resto tutti i suoi romanzi -, in centinaia di Paesi in tutto il mondo. Tre romanzi che lo stesso Connelly ha definito unici, capaci di rappresentare fedelmente il personaggio del lupo solitario Bosch, il detective del LAPD sempre in prima linea, pronto a sporcarsi in prima persona le mani, cocciuto e deciso a tutto pur di arrivare sempre e comunque alla verità anche a costo di finire egli stesso indagato, di mettersi contro poteri forti o le istituzioni o riaprire casi apparentemente irrisolti persino dopo decenni. Ma capaci anche di descrivere la Los Angeles nera, cinica e violente che fa da sfondo a tutte le storie di Bosch, proprio quella che lo stesso Connely per anni ha annusato e descritto da reporter di nera per il “Los Angeles Times”. E i tre romanzi sono davvero tre thriller mozzafiato scritti da Connelly con infinita maestria e perfetto dosaggio di cinismo, humour e adrenalinica suspense, che ci regalano un personaggio indimenticabile esattamente come il suo il suo mito giovanile, il re dell'hard-boiled Chandler, aveva fatto con l’indimenticabile Philip Marlowe.



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