C’era un ragazzo che come me…

C’era un ragazzo che come me…

La jella non esiste. Però esistono fatti inspiegabili, forze devastanti e nemiche. Per esempio nel Risiko… Sedici luglio duemilasei. Fa già caldo, anche se è solo l’alba. Il telefono di casa Manfredi squilla. Il padre risponde. È l’ispettore capo Franco Stoppari della centrale di polizia di Casal Bertone. Deve parlargli di suo figlio Luca… Sono passati molti anni, e anche se le cose si possono ricordare bene soprattutto grazie all’olfatto, benché l’odore dei lacrimogeni, degli incendi, delle lacrime, del sangue e perfino del mare non possa attraversare una foto, Gianpaolo Trevisi ha vivo nella mente il ricordo del suo personale G8 di Genova… La prima cosa che riesce a rammentare sono le sue ginocchia fredde che dondolano su una sedia di ferro… Ieri ha conosciuto Luca. Luca è un poliziotto. Suo fratello Sasà dice che è un infame, ma a lui invece sembra bravo. Ha promesso che gli avrebbe portato un pallone nuovo, e lo ha fatto… Ore sei e diciotto del mattino, e tanto per cambiare la sveglia non suona. Cecilia ha già mal di testa, ma poi pensa alla sua migliore amica e tutto passa. Ore sei e venti, Cesare apre gli occhi e sorride… Sente la sua paura. E lo guarda negli occhi…

Il concorso letterario Narratori in divisa è arrivato alla sua quarta edizione, e il tema di quest’anno è la convivenza tra giovani e forze dell’ordine, un incontro tra due mondi sovente contrapposti per mentalità e visione delle cose che talvolta sfocia in conflitto, ma che invece tra le pagine si vuole proporre come un’occasione di confronto e di dialogo per la costruzione di una società giusta, libera, migliore, consapevole, educata alla legalità. Gli undici racconti pubblicati nell’antologia, ben curata, a parte qualche occasionale imprecisione di editing, sono i vincitori, due per categoria, uno scritto da uno studente e l’altro da un poliziotto, più uno selezionato dalla redazione, e sono complessivamente storie semplici e comuni, dallo stile maturo e scorrevole. In particolare – ma non solo – i primi classificati, Star Trek e le case popolari del sovrintendente Longo e Due occhi azzurro cielo della quattordicenne Arianna Anania, sono realmente notevoli. Si tratta di racconti “di genere”, che complessivamente descrivono da angolazioni diverse ma non opposte, e in maniera vivida ed efficace, la quotidianità. Fatta di rapporti umani, errori, cadute e risalite, amicizia, gioie, dolori.



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