Cacciatrici

Cacciatrici
C'erano una volta due bambine, Scarlett e Rosie, che vivevano con la loro nonna in una casa di campagna di un piccolo paese della Georgia. Un paese tranquillo, Ellison, dove tutti vivevano in armonia tra loro e non accadeva mai nulla di negativo. Ma un giorno qualcosa cambiò. Alla porta di casa bussò un uomo, apparentemente un umano, che, una volta convinte a farlo entrare si tramutò, improvvisamente in un lupo enorme, con occhi scuri e incavati, una bocca distorta dalla quale fuoriuscivano zanne insanguinate. Era un Fenris, un licantropo, l'essere che uccise la loro nonna, Oma March, ed era pronto ad azzannare anche le due bambine. Soltanto il coraggio di Scarlett e l'amore per sua sorella riuscì a salvarle da quell’incubo: il lupo fu ucciso con una scheggia di vetro ricavata da uno specchio. Ma il prezzo che la bambina dovette pagare fu altissimo: il suo corpo e il suo viso vennero sfigurati dalle zanne e dagli artigli di quel mostro e così la sua anima, per sempre lacerata dal dolore impresso da quegli attimi di terrore. Sette anni dopo, le bambine sono diventate efficienti e spietate cacciatrici di lupi. Scarlett, la cui bellezza è stata per sempre portata via, ha trasformato la sua vita mettendola al servizio della caccia, unico strumento per placare la sua sete di vendetta. Mentre Rosie, più piccola, più pacata e sentimentale, ma ugualmente infallibile nello sterminio dei Fenris, vorrebbe una vita diversa da quella che la riconoscenza nei confronti della sorella la costringe a condurre. Vestite con una mantella rossa e armate di scure e pugnali, le due si aggirano per Ellison come sentinelle ed eliminano ogni lupo si presenti sulla loro strada. Al loro fianco c’è Silas, figlio del taglialegna amico della nonna e loro vecchio compagno d'infanzia. Con lui, le due cacciatrici si trasferiscono ad Atlanta, dopo aver scoperto che i Fenris si stanno radunando in quella città per un evento particolare. Sarà ad Atlanta che la loro vita cambierà ancora una volta…
Cover accattivante quella di Cacciatrici, con i volti di due ragazze, uno rosso, uno nero, i colori che segnano questo romanzo. Rosso come il sangue che scorre nelle città americane a causa dei Fenris o come l'amore che lega le due sorelle o quello che nascerà tra Rosie e Silas. Nero come le oscure e lugubri ambientazioni di questo romanzo urban fantasy e come l'odio di Scarlett nei confronti dei mostri che le hanno rovinato la vita. Il sangue versato nelle cacce, le battaglie furiose, un amore forte e incontaminato tra due sorelle, sentimenti nascosti da tempo e difficoltà ad integrarsi in una grande città sono tutti i temi che la Pearce porta avanti nel suo libro con estrema disinvoltura non scadendo mai nel banale o nell'eccessivo. Narrata dall'alternarsi delle voci di Rosie e Scarlett, che si concedono un capitolo ciascuna, la storia non risparmia grandi emozioni per il lettore, tra colpi di scena e una buona dose di azione e avventura. La favola di Cappuccetto Rosso, che ritorna nel corso del romanzo, in realtà è materiale narrativo su cui lavorare per ricreare una storia con base classica, ma dall'evolversi autentico e audace, senza bisogno di altri supporti esterni. La storia soffre un po’ a livello di tensione narrativa nella parte in cui i ragazzi si trasferiscono ad Atlanta. E forse dipende dalla difficoltà di presentare in poco spazio molti temi nuovi, come la difficoltà di Scarlett a mostrarsi a gente mai conosciuta col suo volto sfigurato e il sentimento nascente tra Rosie e Silas. Ma un nuovo appassionante colpo di scena e un finale inaspettato rimettono a posto le cose. Il design originale del libro e una quarta di copertina intrigante non rendono comunque del tutto l'idea della profonda intensità della favola che ci racconta la Pearce, che si presenta qui in Italia col suo primo magistrale romanzo, primo di una serie di tre ispirata a favole classiche.

 

 

 

 
 
 
 
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