Caduta in un gorgo di torbide passioni

Caduta in un gorgo di torbide passioni

Miranda nasce a Moggio Udinese il 29 ottobre 1933, i genitori sono napoletani. Il padre, impiegato all’ufficio del registro, assomiglia a Papa Pacelli: è autoritario, rigido, diffidente verso tutti, in particolare nei confronti della moglie e delle figlie. Al rientro del lavoro studia per laurearsi in Economia e Diritto. La madre è una bella donna, bruna, sanguigna e molto svalutante nei confronti delle figlie, pianista diplomata al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli con dieci e lode. Miranda ha due sorelle: Adriana, la maggiore, che ha “l’orecchio assoluto” e una bella voce da soprano, tanto da essere la prima a iniziare la carriera di cantante e Marcella, la minore, che invece lavorerà come impiegata statale. Nella loro vita familiare si trasferiscono diverse volte, Verona, Roma… Per Miranda la frequenza a scuola è un’esperienza difficile e per niente gratificante fino al momento in cui l’insegnante di lettere, la professoressa Costa, la sorprende in piedi sulla cattedra a fare l’imitazione delle cantanti liriche. Invece di rimproverarla le propone di partecipare allo spettacolo, di cui è la regista, che si sarebbe tenuto al Teatro Quattro Fontane…

Caduta in un gorgo di torbide passioni è il titolo dell’autobiografia di Miranda Martino, ma anche la frase che la mamma Tecla le rivolge quando lei è ormai alle soglie del successo. Un libro che non è solo un memoir, ma contiene una completa discografia, partecipazioni radiofoniche e televisive, rappresentazioni teatrali, ma anche apparizioni pubblicitarie e poi fotografie, che sono al tempo stesso documenti della vita della cantante ma anche testimonianza dei mutamenti di costume dell’Italia dagli anni Trenta al 2015. Pagine scritte con semplicità, in cui la diva della canzone italiana in realtà si racconta senza filtri e falsi pudori. Il linguaggio mantiene dall’inizio alla fine un sapore adolescenziale, quasi fossero confidenze tra amiche: Miranda racconta al lettore la sua vita, a tratti ponendosi come vittima, (dei genitori, degli insegnanti, dei colleghi o della stampa…) a tratti prendendosi delle rivincite, senza risparmiare personaggi conosciuti, ma in ogni caso trasmettendo il grande amore verso molte persone. Miranda dimostra di possedere un’ottima memoria, capace di riportare aneddoti anche lontanissimi nel tempo con dovizia di particolari, affrontando anche gli episodi di violenza subiti, i pregiudizi e le incomprensioni familiari, gli amori e le scottature. Un libro che restituisce anche un interessante ritratto della società italiana in evoluzione.



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