Cancellazione

Cancellazione
Los Angeles. Thelonius 'Monk' Ellison è uno scrittore molto raffinato, apprezzato dalla critica ma sconosciuto al grande pubblico. Ha l'hobby della pesca e della falegnameria, non ha una relazione sentimentale da tanto tempo, solo qualche sporadico rapporto sessuale con una collega ninfomane che lo tampina annoiandolo molto. Per arrotondare tiene corsi universitari alla UCLA, incurante dei rimbrotti del suo agente, che lo sprona a scrivere qualcosa di più realista e diretto, quello che il pubblico vuole davvero da uno scrittore afroamericano. Il problema è che Thelonius odia più di ogni altra cosa i luoghi comuni culturali e gli stereotipi razziali, lui che è nato in una famiglia altoborghese (“Il colore della mia pelle è marrone scuro, ho i capelli ricci e il naso largo, alcuni dei miei antenati erano schiavi e mi è capitato di essere trattenuto da certi poliziotti palliducci in New Hampshire, Arizona e Georgia, quindi la società in cui vivo mi dice che sono nero, che questa è la mia razza”), lui che ama inventare riletture minimaliste e postmoderne dei miti greci classici. L'invito come relatore a un convegno della Nouveau Roman Society è l'occasione per Thelonius per tornare a Washington DC, la sua città d'origine, e visitare l'anziana madre – che mostra i primi preoccupanti sintomi di Alzheimer - e la sorella Lisa, che fa la ginecologa in un ospedale per donne povere sempre assediato da manifestanti antiabortisti. Anche il fratello Bill (che ha moglie e figli malgrado tutti sappiano che è gay) è medico, ma fa il chirurgo plastico in Arizona, lui, non sta in trincea in periferia. Dei tre figli, è Thelonius quello atipico, visto che anche il padre – che si è suicidato sette anni fa - era medico: ma paradossalmente il genitore non aveva mai nascosto di preferire la sua sensibilità artistica al pragmatismo di Lisa e Bill, creando qualche rancore in gioventù. Quando Lisa viene uccisa da un manifestante squilibrato, Thelonius è costretto a cambiare tutta la sua vita per rimanere ad assistere la madre che sta velocemente scivolando nella demenza: senza le lezioni universitarie deve fare in modo di guadagnare più denaro con i suoi romanzi, e allora gli salta in testa una pazza idea...
Con questo splendido romanzo Percival Everett deride e demolisce a suo modo (cioè con ironia, finezza, profondità, poesia, potenza) l'archetipo culturale della negritudine, la retorica del ghetto, l'immagine che la televisione  statunitense e persino il mondo editoriale danno degli afroamericani. Il circo mediatico scatenato dal romanzo Cazzo (un centinaio scarso di pagine qui incluse, libro nel libro), che il protagonista di Cancellazione scrive sotto lo pseudonimo di Stagg R. Leigh beccandosi dal colosso editoriale  Random House 600.000 dollari di contratto, vendendo prima ancora della pubblicazione i diritti cinematografici per una cifra iperbolica e aggiudicandosi un premio letterario di prim'ordine (di cui Thelonius Ellison peraltro, ironia della sorte, è attonito giurato) è una parodia esilarante del processo di costruzione di miti nell'immaginario collettivo contemporaneo. Una commedia grottesca che stride con gli inserti di scritti 'veri' di Ellison (anche qui meta-fiction, in un continuo gioco di scatole cinesi): lezioni su Roland Barthes, dialoghi immaginari tra  Barlach e Klee, Wittgenstein e Derrida, Wilde e Joyce. E con i racconti delle sue sedute di pesca o dei suoi lavori di falegnameria. Ma l'arma in più di Cancellazione, l'ingrediente che lo rende un romanzo atipico eppure paradigmatico nella produzione di Percival Everett è la saga familiare quasi soap che percorre l'intero plot: lutto, malattie, rancori e persino un grande segreto – che non riveliamo - nascosto in una scatola piena di lettere che il padre del protagonista ha chiesto di distruggere (ma che probabilmente voleva fossero lette), e che la madre ha dimenticato di bruciare a causa dell'Alzheimer (ma forse ha coscientemente deciso di far arrivare ai figli). Un libro ricchissimo e colto ma facilissimo da leggere, un manifesto contro la banalità ma senza freddezza, senza rinunciare ai sentimenti. Puro, scintillante, complicato, emozionante jazz.

 

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER