Cartoline dal futuro

La delusione per il pesante rallentamento dell’esplorazione spaziale è senza dubbio una ferita aperta per gli appassionati di Fantascienza, “ma soprattutto per quelli cresciuti con la Fantascienza dell’Età d’Oro, in un periodo in cui lo spazio era ancora territorio inesplorato e il futuro dell’umanità era chiaramente identificabile con la conquista della Nuova Frontiera”. Raggiungere e colonizzare pianeti abitabili è per ora tecnicamente impossibile; sfruttare le risorse naturali dei pianeti non abitabili o “terraformarli” è talmente antieconomico che nessuno ci prova. Il grande sogno della Fantascienza, per realizzarsi, ha bisogno assoluto di una propulsione ultraluce o di incentivi tali (presenza di alieni, minacce apocalittiche incombenti per esempio) che giustifichino i costi astronomici – e mai come in questo caso l’aggettivo pare azzeccato – da affrontare… Il 21 dicembre 2012 è passato senza che la fine del mondo paventata dai Maya sia giunta, come era ovvio. Però nei giorni successivi sono morti Gerry Anderson e Rita Levi Montalcini. E in seguito, in rapida successione, Alberto Lisiero, Riccardo Valla, Paolo De Crescenzo, Jacques Sadoul, Antonio Caronia. E se la fine del mondo “non fosse qualcosa che accade in un grande botto, l’asteroide che colpisce la Terra o il virus fulminante che trasforma tutti in zombie”, ma qualcosa di più lento, una apocalisse a bassa intensità che rende il mondo attorno a te ogni giorno più piccolo, più povero, più brutto? Lettori che si lamentano della sospensione della pubblicazione di una serie ma che si vantano anche di non comprare libri, lettori che trovano troppo costoso un libro da 10 euro e protestano reclamando “almeno” illustrazioni e copertine rigide, lettori che scaricano ebook pirata a manetta ogni giorno. È ora che i lettori “comincino a prendere coscienza del proprio ruolo nell’industria editoriale”. Cosa devono fare in pratica? “Comprare i libri e gli ebook. Rompere le scatole ai librai chiedendo come mai non espongono i libri. Suggerire letture a chi non legge. Spiegare che scaricare ebook piratati è un danno, non una furbizia”. Sono solo alcuni degli argomenti affrontati negli editoriali firmati dal direttore Silvio Sosio sulla rivista “Robot” tra 2009 e 2016 e qui raccolti in volume…

Come dottamente ci ricorda Giuseppe Lippi nella sua prefazione, la tradizione degli editoriali – così radicata nella stampa periodica di ogni genere e latitudine sin dagli albori – è entrata in tempi relativamente recenti nel panorama SF italiano: secondo Lippi il primo editorialista “fantascientifico” italiano è stato Ugo Malaguti con la rubrica “Pagina Tre” della “Galassia” di fine anni Sessanta, e se lo dice lui non abbiamo certo motivo per dubitarne. Quel che è certo però è che l’editoriale è sempre stato un format dal ruolo essenziale in una rivista come “Robot”, che nelle sue diverse stagioni ha comunque sempre incarnato un approccio inquieto, vivace, a suo modo polemico alla letteratura fantascientifica e allo Science Fiction way of life, “(…) sempre in bilico tra nostalgia e avanguardia”. Negli anni della sua gestione fino ad oggi Silvio Sosio – già fondatore e direttore di “Delos Science Fiction” e di Fantascienza.com ed editore con Delos Books – ha affrontato molti temi, non tutti letterari e non tutti strettamente inerenti (o inerenti tout court) alla SF: dalla crisi delle vendite della narrativa di Fantascienza (ironicamente inversamente proporzionale al successo commerciale del cinema di Fantascienza e non a caso secondo il direttore di “Robot” cominciata dopo il successo planetario di Star Wars sul grande schermo) alla folle guerra santa tra sostenitori degli ebook e “sniffatori” di volumi cartacei, dal classico artificio letterario del “What if?” applicato alla storia recente all’idiocrazia dilagante sui social network infestati di untori decerebrati di fake news. Lo stile è decisamente giornalistico, da polemista: si parla di società e persino politica spesso e volentieri, e spesso e volentieri con toni amari o pesantemente ironici. Del resto, come biasimare Sosio? Lungo tutto questo Cartoline dal futuro aleggia la presenza (bonaria, ça va sans dire) di Vittorio Curtoni, creatore della rivista “Robot”, che diresse da 1976 a 1978 e dal 2003 al 2011, anno della sua scomparsa. Uno dei protagonisti della SF italiana, qui ricordato con un editoriale dedicato (Dichiarazione di intenti, della primavera 2012) ma soprattutto con l’affetto e la stima che meritava, merita e meriterà.



 

 

 

 
 
 
 

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