Casamonica

Casamonica

In Italia, e più precisamente a Roma, a soli quindici minuti da piazza Venezia e dall’Altare della Patria, esiste un posto dove anche solo passare con l’auto richiede il pagamento di un pedaggio anche se non ci sono caselli, dove la droga è venduta senza sosta in ogni momento del giorno e della notte e dove si rischia di venire presi a cinghiate senza troppi complimenti mentre si sta bevendo un caffè al bar. Un luogo dove bisogna sperare di vendere i propri averi alle persone giuste, altrimenti, nel caso cui si scelga l’acquirente sbagliato, si può essere certi di non vedere più un euro dalla vendita. O ancora dove un genitore che chiede rispetto per il figlio bullizzato finisce in ospedale con trenta giorni di prognosi nell’indifferenza generale, pestato a sangue dallo stesso bullo che dà fastidio al figlio. Un luogo, quindi, dove la legge non arriva e le ordinanze comunali sono ignorate con tale noncuranza. A due passi da Cinecittà, da Romanina a Porta Furba, da Anagnina al Quadraro, da Tuscolana a Ciampino fino ai Castelli Romani, questo è il regno indiscusso dei Casamonica, il clan sinti che estende il suo potere criminale su tutta Roma e che oramai ha avamposti ovunque. Sottovalutati per molti anni e disprezzati con appellativi come “nullatenenti” e “zingaracci”, sono cresciuti in forza ma soprattutto in numero diventando una delle organizzazioni criminali più potenti e temute della Capitale…

Nello Trocchia è un cronista d’assalto che attualmente lavora per la trasmissione televisiva “Piazzapulita”. Ha collaborato anche con “Nemo” su Rai 2 e firmato numerose inchieste per “il Fatto Quotidiano” e “L’Espresso”. Si è sempre occupato della realtà criminale in Italia, ricevendo anche una menzione speciale al premio Giancarlo Siani nel 2009 con il suo Federalismo Criminale. Viaggio nei comuni sciolti per mafia e vincendo nel 2015 il premio Paolo Borsellino e il premio Articolo21 per la libertà d’informazione. Per le sue inchieste ha ricevuto numerose minacce e per questo motivo è sottoposto a vigilanza da parte delle forze dell’ordine. In questo volume il giornalista accende i riflettori su questa famiglia criminale a capo di una vasta fetta della epriferia romana, spesso derubricata dalle istituzioni come fenomeno di poco conto. Il viaggio in questo mondo sommerso si dipana attraverso testimonianze inedite e resoconti giudiziari che hanno portato i Casamonica a collezionare oltre milleseicento procedimenti a carico nel giro di vent’anni. Trocchia è abilissimo nel ricostruire l’albero genealogico del clan fin dalle origini, arricchendo l’esposizione con storie pittoresche dei suoi membri spietati e di tutti gli episodi di cui si sono macchiati nel tempo. Un’analisi precisa e implacabile che suona come un forte campanello d’allarme per le istituzioni e la società civile in generale che sembrano essersi accorti di questo fenomeno troppo tardi.



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