Castelli del Milanese

Castelli del Milanese

Castello è una parola con qualcosa di magico, evoca fiabe principesse rinchiuse nelle torri, cavalieri senza paura che vanno a salvarle: ma se usciamo dal mondo delle fiabe e andiamo in Lombardia, il “Castello” è inequivocabilmente simbolo di Milano, ed è da qui, dal Castello Sforzesco, che parte questo libro, un tour guidato e minuzioso della storia di ogni edificio descritto. Vicende che si intrecciano ovviamente con la Storia delle famiglie nobili (o solo potenti) che quegli edifici li hanno costruiti, ampliati e tenuti vivi. E proprio dallo Sforzesco, dicevamo, comincia il tour, una bella e accurata spiegazione del contesto storico fa anche una prima introduzione all’architettura, si passa poi alla descrizione vera e propria con cui, sempre in modo didattico ma sviluppato come un racconto, si “racconta” la costruzione con approfonditi cenni storici. Segue un’immersione in quella che era la vita di corte, la gestione di un numero enorme di persone con regole e ruoli, gli usi le abitudini e gli svaghi, sempre con riferimento alle aree del Castello. Usciti dal centro si prosegue con un cenno al palazzotto di Maccognago, alla periferia sud di Milano. La visita virtuale riparte dalla Darsena scendendo lungo il Naviglio Pavese, toccando svariati paesi e località accomunate dalla presenza di un castello, un casino di caccia, un palazzotto, una villa fortificata o resti di edifici nobiliari. Capitolo interessante quello relativo alla Villa Reale di Monza, attualmente come lo Sforzesco spesso sede di mostre nazionali e internazionali…

Raffaele Bagnoli, milanese DOC, ha pubblicato numerosi testi a sfondo storico e artistico. Questo in particolare è una guida assolutamente utile per chi ami le gite fuoriporta e desideri conoscere un po’ meglio il proprio territorio, nello specifico tenendo come riferimenti Ticino e Adda da nord a sud, due fiumi che hanno un senso nella storia dei castelli. I fiumi sono fortificazioni naturali, barriere che rendono ovviamente difficoltoso un eventuale assalto (dobbiamo pensare ad un periodo storico in cui gli attacchi avvenivano a piedi e a cavallo) ed è abbastanza logico che castelli e ville fortificate venissero edificate in prossimità di corsi d’acqua. Peraltro come nel caso del Castello Sforzesco – che occupa, e con merito, molte pagine del libro ‒, la necessità di avere a disposizione dell’acqua era ampiamente giustificata anche dalla quantità di gente che all’interno del Castello viveva, praticamente una città nella città. Bagnoli conosce bene il territorio di cui parla e lo racconta piacevolmente e con competenza, offrendo una guida precisa e puntuale a chi voglia approfondire l’argomento.



 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER