Cenere

Cenere
Italia, XVII secolo. La ricca e matura Donna Stèfana si invaghisce di un giovane stalliere di nome Giovanni, e progetta di sedurlo grazie ad un filtro d'amore preparato da Caterina, una bellissima ragazza che ha fama di strega. Al rifiuto di quest'ultima, la nobildonna giura vendetta e denuncia Caterina all'Inquisizione, che la condanna al rogo. Pochi giorni dopo però anche Giovanni muore, arso dalla febbre. La servetta Delinda, amica di Caterina e innamorata di Giovanni, decide di vendicarsi di Donna Stefana, a costo della vita. Nel frattempo Fra Lorenzo, parroco della chiesa dei Santi Decapitati, inizia la sua personalissima lotta contro l'oscurantismo e la superstizione, mentre il corrotto giudice Corselli convive con le sue terribili colpe...
La prima candidatura a romanzo italiano del 2006 l'avanza prepotentemente il romanzo d'esordio di Tea Ranno, giurista siciliana trapiantata a Roma. Un affresco terribile, fiammeggiante: una provincia italiana che sembra dipinta da Bruegel, nella quale ragazze innocenti vengono bruciate vive tra i lazzi del popolo assetato di sangue, e i poveri sono alla totale mercé di nobili capricciosi e corrotti. Due figure di donne memorabili al centro della vicenda: Stèfana, tremenda nella sua miseria interiore, nella brama che le arde nello guardo, e Delinda, votata anima e corpo ad una terribile vendetta contro chi le ha scippato ogni possibile felicità terrena. Un linguaggio metà barocco metà grammelot che lascia senza fiato, un intreccio narrativo che ha il ritmo incalzante del thriller, uno sfondo storico-sociale di grande coerenza interna ed accuratezza. Un libro davvero magnifico.

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