Cenere sulla brughiera

Cenere sulla brughiera

Catherine Barret ha quindici anni, è nata nello Yorkshire, si chiama così in onore dell’eroina letteraria protagonista di Cime tempestose. Sua madre Elizabeth le ha trasmesso la passione per i libri. La sua infanzia è stata felice come quella di ogni altro bambino, ma a dieci anni è costretta da un drammatico lutto a fare i conti con la realtà: i suoi genitori infatti muoiono improvvisamente per una malattia infettiva, lasciandola sola. La nonna e zia Clarisse la accolgono, ma costrette a lasciare il Paese si trasferiscono distante, negli Stati Uniti, dove trovano il sostegno di un lontano cugino della nonna. Trascorrono quattro difficili anni, poi un nuovo terribile lutto si abbatte sulla giovane vita di Catherine. Nonna Mary muore dopo oltre un ventennio di malattia e la cagionevole salute di zia Clarisse non è un rifugio sicuro. La ragazzina viene dunque affidata ad una assistente sociale che la accompagnerà da una famiglia affidataria con la promessa che si tratterà di una situazione temporanea, per poi ritornare da zia Clarisse. Quello che Catherine non sa ancora è che l’incontro con il giovane Logan, taciturno e misterioso compagno di classe, cambierà per sempre il corso della sua esistenza…

Francesca De Angelis, nata a Roma nel 1991, è al suo debutto alla narrativa e si cimenta con una prova senz’altro ardita: un romanzo d’altri tempi che affonda le radici nella passione dell’autrice per la letteratura inglese dell’Ottocento, in particolare come lei stessa dichiara, cerca di trarre ispirazione dal capolavoro di Emily Brontë Cime tempestose, cercando di ricostruire le atmosfere tipiche dell’Inghilterra vittoriana. Un primo limite, probabilmente legato anche alla giovane età dell’autrice, è il linguaggio che affida ai protagonisti, a tratti ingenuo, che attinge ad un’area lessicale propria dei nostri giorni. Più fedele invece l’atmosfera cupa e priva di speranza, anche se alcuni avvenimenti in cui la protagonista suo malgrado si trova coinvolta lasciano un po’ perplessi per l’epoca di ambientazione. Quello che descrive è un mondo pervaso dalla crudeltà e dalla corruzione e encomiabile l’intento di porre un riflettore su dinamiche oggi molto attuali, che coinvolgono soprattutto le nuove generazioni. Un potere che si insinua a molti livelli, che contagia e non risparmia gli insospettabili. Un romanzo di un’autrice che ama scrivere e trasmette senz’altro la sua passione, che probabilmente avrebbe avuto bisogno di un periodo di maturazione maggiore, ma che può trovare una via per trasmettere ai propri coetanei in qualche modo concetti sui quali non è mai superfluo riflettere.



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