Cerimoniale

Cerimoniale
Sarah lavora per la brigata antiterrorismo in Algeria negli anni più duri della storia recente del paese nordafricano, quelli dal '95 al 2000. Anni in cui ci si sente attanagliati dalla presenza della morte che può giungere ovunque: per strada, in un'aula di scuola, nei cortili sotto forma di esplosioni, di attentati, di uomini crudeli capaci di sgozzare e stuprare una bambina innocente davanti agli occhi terrorizzati delle insegnanti o di uccidere una moglie accusata ingiustamente di adulterio. Nel tempo, Sarah diventerà comandante della sua squadra proprio come Salim, il suo amore, la sua vitale ancora di salvezza da un ambiente oscuro e disumano che la vedrà sempre più emotivamente coinvolta. E per farcela non resta che credere con tutte le forze a quel sottile spiraglio di luce...
Come dice giustamente Boukra nella prefazione di Cerimoniale, Rachid Boudjedra ha scritto un romanzo importante, indispensabile, perché in grado di raccontare il periodo cupo dei Gruppi Islamici Armati in Algeria e della loro visione salvifica dell'assassinio: uccidere per mondare da ogni peccato. Un poliziesco sui generis in cui la figura principale subisce le conseguenze di un forte senso di empatia che la costringe ad entrare intimamente in contatto con l'anima delle diverse vittime coinvolte, per la maggior parte bambini indifesi. Un viaggio nell'abisso della crudeltà umana, delle mille sfaccettature che la compongono, degli ideali politici o religiosi con cui a volte sembra giustificarsi. La narrazione è veloce, intima, molto efficace perché radicata all'interno della personalità della voce narrante.

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