Champion

Champion
Day e June non si vedono da 8 mesi. Lei è avviata alla carriera di Princeps al fianco del giovane elector Anden, lui è a San Francisco insieme al suo fratellino Eden, afflitto da lancinanti emicranie che gli ricordano quanto poco ha da vivere. L’ultima volta che si sono visti lui le ha mentito, ha preferito rinunciare a lei pur di non confessarle che sta morendo, così June ha proseguito la sua brillante carriera politica non senza rimpiangerlo ogni giorno. Ma ora il destino rimescola le carte, e le loro strade stanno per incrociarsi ancora. Un morbo letale si sta diffondendo tra le Colonie e queste minacciano guerra alla fragile Repubblica, la cura potrebbe essere nascosta nel DNA di Eden, ma forse non basterà a scongiurare il peggio, resta poco tempo, e per Day potrebbe essere comunque troppo tardi...
Capitolo conclusivo della trilogia distopica che ha per protagonisti i giovani Day e June, così diversi eppure irrefrenabilmente attratti l’uno dall’altra, separati e ora di nuovo insieme, ma per quanto tempo? Sullo sfondo di un’America futura lacerata dai contrasti politici e dalla cupidigia di alcuni, i giochi di potere arrivano alla battuta finale. Non ci sarà prova d’appello, Anden si gioca tutto e ha bisogno ancora una volta dell’eroe del suo popolo: Day Wing. Brava la Lu ha mantenere alta la suspense, senza paura di disattendere le aspettative di chi immaginava un finale diverso, ma è quando arrivati all’ultima pagina e ci si scopre delusi perché non ci sarà un “dopo”, che si ha la chiara consapevolezza che l’intera saga ci ha conquistati. Aspettando anche in Italia la nuova trilogia The Young Elites, al lettore non resta che congedare i Campioni della Repubblica.

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