Chi muore giace

Chi muore giace

Dopo un viaggio lungo e faticoso, una donna misteriosa arriva stanca alla stazione di Lodi. Apre immediatamente la cartina della città ‒ per lei nuova ‒ in cerca del suo nuovo domicilio temporaneo: un bilocale al piano terra di uno stabile malandato. È in fuga dal suo passato e questa è la sua ultima possibilità di riscatto, dopo tante rinunce. Il nemico che gli si para di fronte però non è da sottovalutare: il rischio è elevato. Poco tempo dopo l’ispettrice Luce Frambelli, ormai da sette anni in polizia, si ritrova a lavorare su un caso di omicidio in cui una donna non identificata ha perso la vita in via Santa Maria del Sole, strangolata a mani nude in maniera così violenta da farle quasi schizzare gli occhi dalle orbite. È un momento molto delicato per Luce, dato che con il suo fidanzato web-designer Davide le cose non vanno per il meglio e oramai vivono come due estranei sotto lo stesso tetto. In zona, in una cascina isolata nelle campagne tra Lodi e Crema, nel frattempo si è appena trasferito anche l’aitante Angelo Di Dio, un affascinante scrittore di romanzi erotici che però cela la sua identità in maniera ossessiva dietro lo pseudonimo di Amelie McFiennes. Solo il suo editore della Sweetheart e pochi altri conoscono il suo segreto. Angelo rifugge la folla per via di un vecchio fatto di sangue per cui è stato scagionato in extremis grazie a un test del DNA, ma sembra che la sorte continui a perseguitarlo. Luce, infatti, casualmente scopre che il profilo genetico della vittima misteriosa è lo stesso dello scrittore: i due sono fratelli ma Angelo non ha mai saputo di avere una sorella…

Marina Bertamoni, già autrice di Camping Soleil, è laureata in Scienze Geologiche, una disciplina che teorizza come i vari fenomeni naturali sulla Terra siano sempre interconnessi e quindi, per comprenderli a fondo, è necessario creare collegamenti e mettere insieme dei pezzi sparsi in un quadro più ampio. Con lo stesso rigore la scrittrice ha pianificato la trama del suo Chi muore giace, che non presenta mai una sbavatura fino alla fine della narrazione. Un giallo innervato da sfumature thriller che fino all’ultimo sorprende il lettore. Il setting, oltre a una piccola incursione in terra iberica, è quello della provincia italiana, sempre più caratterizzata da crimini tanto efferati quanto misteriosi. Un riflesso della realtà attuale, dove la maggior parte degli omicidi si stanno verificando in zone periferiche o in piccole realtà urbane. I personaggi sono speculari e in qualche modo complementari, con le sicurezze e le paure di ognuno dei due che sembrano incontrarsi e risolversi durante la narrazione. Entrambi, poi, hanno in comune un passato tormentato e trovano una valvola di sfogo unicamente nell’attività lavorativa. Fiore all’occhiello le molto ben dettagliate descrizioni dei luoghi, soprattutto quelle dei borghi aragonesi come Huesca o Ainsa, quando Luce vi si reca per scoprire maggiori dettagli sui legami familiari di Angelo. Un giallo ben scritto, scorrevole e mai eccessivamente horror e irreale ma sempre credibile.



0
 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER