Chiamati in azione

Chiamati in azione
Luglio 1944. Un corpo rigorosamente selezionato di militari appartenenti alle forze speciali statunitensi, inglesi, olandesi e francesi, a lungo addestrati per fiancheggiare la resistenza francese e compiere operazioni di sabotaggio nei confronti delle truppe tedesche, parte dall’aeroporto scozzese di Northampton e viene paracadutato in una località della Bretagna, proprio dietro alle linee nemiche. I Jedburgh, sono in prevalenza operatori radio, ufficiali e soldati capaci di combattere nelle condizioni più proibitive e con i metodi meno tradizionali, che hanno brillantemente superato severissimi test attitudinali sia fisici che psicologici. Uomini di diversa estrazione e nazionalità, ma accomunati da un temperamento coraggioso e spregiudicato, da qualità operative che li rendono capaci di insinuarsi come una spina nel fianco della potente armata tedesca. La loro incredibile impresa, conosciuta in codice come Operazione Overlod, ha il merito di aver favorito le condizioni più propizie per l’avanzata delle truppe alleate da poco sbarcate in Normandia, segnando un punto di svolta forse fondamentale nella risoluzione della Seconda Guerra Mondiale…
Avvalendosi delle più recenti acquisizioni storiche, Will Irwin - per lunghi anni membro dell’esercito degli Stati Uniti - in questo denso volume di storia militare ricostruisce la storia segreta delle forze speciali alleate e dell’attività da esse svolte nel 1944 sullo scenario di guerra francese. Si tratta di informazioni desunte dalle documentazioni presenti nei principali archivi militari, su cui le autorità del Regno Unito avevano posto un segreto di Stato mantenuto fino al 1997, raccolte nel corso degli anni attraverso la testimonianza degli ultimi protagonisti ancora in vita e arricchite, al momento della stesura, dai suggerimenti di alcuni ufficiali e di docenti universitari di storia. Il tutto è accompagnato da chiari e utili specchietti relativi ai dati tecnici sulle unità militari, da un elenco particolareggiato delle squadre Jedburgh francesi, da un ricco apparato di note e fonti bibliografiche, nonché da un riassuntivo indice dei nomi e dei luoghi. Compaiono anche fotografie che immortalano uomini e mezzi impiegati. Insomma: un resoconto dettagliato e appassionante del progetto Jedburgh che, pur nella padronanza argomentativa - frutto di ampi studi e di approfondite ricerche- ha il passo coinvolgente del racconto d’azione.

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