Chiuso per Kindle

Chiuso per Kindle
Cosa fareste se un giorno, uscendo di casa, trovaste le librerie con la serranda abbassata e il cartello “Chiuso per Kindle”? Se l’ebook si diffondesse a un punto tale da eliminare i libri di carta e il loro inebriante profumo? Se il self publishing portasse alla bancarotta le case editrici, colpevoli di puntare ormai solo sui Casi Letterari (vampiri ieri, ricette oggi, 50 sfumature domani)? Scenari realistici ma improbabili, almeno nei risvolti più apocalittici. Memori del fatto che “nella vita non si sa mai”, i librai Massimiliano Timpano e Pier Francesco Leofreddi fanno dono di un compendio di tutto ciò che ci perderemmo se davvero le librerie e l’editoria, così come le conosciamo oggi, dovessero scomparire…
“Faticoso sì, poco remunerativo sì, che richiede aggiornamenti quotidiani sì, ma affascinante e unico”. Così i due autori riassumono il senso del mestiere del libraio: certo, tocca fare i conti quasi ogni giorno con clienti improbabili, che con spavalderia domandano se è rimasta una copia di Harry Potter e la Croce di Gerusalemme o qualcosa per il figlio che deve fare un tema sulla Monaca di Dresda. Le soddisfazioni sono però impagabili: il contatto quotidiano con i libri, toglierli dagli imballi, scegliere come e dove posizionarli, dare il consiglio giusto ai lettori più esigenti. Chiuso per Kindle è una lettura imperdibile per chi vuole capire a fondo questo connubio tra mestiere e vocazione, ma anche per chi si rende conto che nel mondo dei libri “qualcosa sta cambiando” ed è alla ricerca di una bussola che, con chiarezza, precisione e dettagli, lo orienti per capire meglio.

 

 

 

 
 
 
 
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