Ciclopedia

“Quando il morale è basso, quando la giornata appare cupa, quando il lavoro diventa monotono, quando sembra che non valga quasi la pena di aver speranza, montate in bicicletta e uscite a farvi un giretto in strada, pensando unicamente alla gita che state facendo”. Questa citazione di Arthur Conan Doyle apre l’affascinante Ciclopedia, catalogo illustrato, storico e ragionato di 296 modelli di biciclette. Vi sono presenti le biciclette da corsa e le biciclette pieghevoli, le bici da turismo e quelle dalle prestazioni “normali”, le biciclette da pista prive di freni e quelle adatte a gite tranquille. Volendo stabilire un plausibile inventore della bicicletta si deve risalire al barone Karl von Drais, che, durante una grande carestia verificatasi in Europa nel 1815 – quando l’agricoltura fu gravemente danneggiata a seguito di una spaventosa eruzione di un vulcano indonesiano e le persone furone costrette a mangiare di tutto, perfino i cavalli – ideò un veicolo capace di sostituirli, il velocipede. Senza pedali, quest’ultimo permetteva di muoversi in avanti e di sterzare, ma non di frenare. Da quel momento il volto della bicicletta si modificò, evolvendosi dapprima con riguardo all’aspetto funzionale e successivamente anche a quello estetico. Pierre Michaux, che presentò la sua ‘Michaudine’ all’esposizione universale di Parigi del 1867, è considerato l’inventore del pedale, fissato alla ruota anteriore. Da questo momento in poi nacquero numerosi fan della bicicletta, il cui successo e fascino si diffuse capillarmente e rimane vivo anche oggi…

Il libro costituisce un autentico omaggio alla bellezza delle due ruote, illustrando il design delle migliori biciclette degli ultimi 90 anni. L’autore, Michael Embacher, possiede infatti una delle più importanti collezioni di biciclette del mondo. Sfogliando queste pagine incontriamo modelli presenti nel quotidiano, ma anche rari e curiosi. Vi sono presenti le famose protagoniste del tour de France, le comode e pratiche pieghevoli, fino alla curiosa bici che permette di pattinare sul ghiaccio. E poi le biciclette da montagna, da corsa, quelle per i più piccoli, quelle adatte agli spostamenti in città; e, ancora, le biciclette da trasporto o monomarcia, i tandem e i modelli dagli accessori futuristici. I modelli sono illustrati e descritti da oltre 500 magistrali fotografie a colori di Bernhard Angerer e da dettagliate schede tecniche. Il fascino del libro consiste anche nella considerazione di quanto un’idea semplice (quella di trasformare in mobilità e velocità l’energia di una singola persona umana) abbia riscosso un duraturo successo per oltre un secolo, evolvendo nella funzionalità e nel design, pur restando immutata nel suo principio basilare. Ciclopedia si avvale della prefazione di Paul Smith, designer di riconosciuta bravura, di grande successo e, da sempre, appassionato amante della bicicletta.



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