City

City
Nell’ottobre del 1987 la case editrice CRB decide di indire un referendum tra i suoi lettori per decidere le sorti di Mami Jane, la madre del supereroe cieco Ballon Mac, dentista di giorno e acerrimo nemico del male di notte grazie ai poteri della sua saliva. Shatzy Shell è una delle otto impiegate che rispondono al telefono per raccogliere i pareri dei lettori. Ha trent’anni, gira sempre con un piccolo registratore da cui nasce un western, e sul comodino ha le foto di Eva Braun e Walt Disney. Un giorno arriva una telefonata. È Gould, un ragazzo di tredici anni, un genio, laureato a undici anni, un sicuro premio Nobel. Gould non vede mai i genitori. La madre è fuggita o è chiusa in una clinica psichiatrica e il padre è un generale dell’esercito sempre fuori per lavoro. Vive con Diesel, un gigante impossibilitato a viaggiare a causa della sua mole, e il muto Poomerang. Dopo la telefonata Shatzy diventa la governante di Gould e tra i due nasce un rapporto sincero, perché la donna è l’unica a capire il ragazzino, senza porgli troppe domande e senza opprimerlo, neanche quando si chiude in bagno e, ascoltando la radio, crea la leggenda del pugile Larry Gorman. Ma Gould capisce che sta sprecando la propria vita e prende l’unica decisone possibile: quella di andar via e iniziare a vivere realmente…
City, il quarto romanzo pubblicato da Alessandro Baricco, rappresenta uno dei primi casi di lancio editoriale effettuato esclusivamente sul Web, attraverso un sito dedicato. L’autore ha spiegato che il libro è “costruito come una città, come l’idea di una città”, dove “le storie sono quartieri, i personaggi sono strade”. Quartieri e strade che si mescolano e frammentano, creando un universo diegetico che non lascia punti di riferimento, attraverso la sovrapposizione di tre trame che scorrono parallele per poi confluire in un medesimo mare narrativo, quasi a richiamare opere come il Finnegan's Wake di Joyce o il Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo di Sterne. Alla storia di Gould e Shatzy Shell, infatti, fanno da contraltare la storia del pugile Larry Gormann e il western raccontato dalla ragazza, ribaltando il testo in forme di ipertesto in cui personaggi, luoghi e tempo assumono trasparenza ed opacità nello stesso momento. In questo universo si muovono personaggi bizzarri, come il professor Taltomar, acuto osservatore delle partite di calcio, e il professor Mondrian Kilroy, autore del “Trattato sull’onestà intellettuale”, in cui spiega che qualsiasi idea, appena espressa, ed ancor di più quando diventa oggetto di discussione, si altera fino a diventare tutt'altra cosa: diventa pian piano campo di battaglia dialettico, proprio come i dialoghi che compongono City, in cui la parola viene sezionata in un puro gioco stilistico che sfiora il surrealismo nei voli tra un “disse” e un “non disse”. E attraverso questo gioco di alternanza di codici il lettore viene accompagnato per mano nella volontà di sogno di Baricco, per poi essere lasciato solo nella sua città, fatta di “gente. Strade. Si prendono le strade e si va”. Questo è City.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER