Codice Amazon

A pochi anni dalla nascita del World Wide Web, il vulcanico Jeff Bezos fonda lo shop on-line Cadabra, sicuro del fatto che quella del commercio sulla Rete non sia una semplice bolla ma una concreta possibilità di business vincente con un margine di crescita del 2000% all'anno. Bezos punta alla vendita di libri, musica, film e supporti informatici. La start up attira l'attenzione dei consumatori americani e soprattutto delle società fornitrici che cominciano ad intravedere in questo canale di distribuzione una gallina dalle uovo d'oro. Il range di prodotti gestiti da Cadabra si allarga sempre di più: un vero fiume di oggetti che possono essere, in breve tempo, consegnati presso abitazioni o uffici su tutto il territorio statunitense... un fiume, come il Rio delle Amazzoni; e nel 1995, Cadabra diventa Amazon. Nel giro di vent'anni la creatura di Bezos, partita da un garage, è diventa un'entità tentacolare di dimensioni planetarie con interessi che vanno dalla vendita di libri alla fornitura di attività logistiche a terzi, passando per i marketplace e per le ricerche sperimentali sulle tecnologie spaziali. Amazon fattura quanto una nazione, seppur con utili volutamente ridotti spesso reinvestiti in servizi creati col fine di fidelizzare sempre di più i clienti e di captare nuove utenze. Ma cosa si cela dietro ai conti mascherati e alle faraoniche strutture sparse per il mondo? Quali sono le condizioni delle migliaia di dipendenti? E cosa accadrà al mondo dell'editoria quando il Kindle avrà definitivamente sostituito i supporti cartacei?

Il libro di Marco Scotti è certamente ricco di spunti interessanti, ma ha due difetti: leggendolo si ha l'impressione di avere a che fare con una tesi universitaria ed è, delle volte, esageratamente melodrammatico nel figurare un futuro in cui colossi commerciali come Amazon avranno il controllo su tutto ciò che è intrattenimento. Ovviamente, il mondo dell'editoria si trova davanti ad un periodo di cambiamenti (cosa non lo è?); meno credibile è il fatto che, a sostegno delle varie tesi che vogliono Jeff Bezos a capo di una lobby, Scotti citi interviste e dichiarazioni di alti dirigenti di major rivali. Se da un lato Codice Amazon è molto preciso nel fornire dati sulle performance di Amazon, dall'altro quello che manca è l'analisi del contesto che ha portato gli acquisti on-line e i supporti digitali ad essere spesso preferiti alle soluzioni tradizionali: forse Marco Scotti dimentica che, all'inizio del Terzo Millennio, un cd costava 40.000 lire... Nel bene o nel male Amazon & co. hanno creato offerta e, forse sì, hanno anche “imposto un monopolio”, ma questo è esattamente quello che, nello stesso campo, hanno fatto altri prima di loro (ora passati al ruolo di vittime) e che in futuro altri faranno. Ci sarà sempre “un'oscura multinazionale con ambigui interessi da cui tentare di proteggersi”, insomma... Ah, il libro è disponile su Amazon.



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