Colazioni d’autore ‒ #bookbreakfast

Colazioni d’autore ‒ #bookbreakfast

Holden Caulfield fa colazione con del succo d’arancia, Natalia Ginzburg con lo yogurt – il mezzorado – fatto in casa. Un tè farà pensare ad Alice e al Cappellaio Matto, la granita di mandorla e le briosce a Montalbano… Ma chi si ricorda della focaccia dolce ne I Buddenbrook o della torta di mais ne Il buio oltre la siepe? E in quanti libri si trovano brioches, latte e caffè? Ma ci sono anche i muffin, i bretzel, l’aringa e il baklava. Sul tavolo con Silvia Plath stanno bene i brownies, con Tomasi di Lampedusa il biancomangiare. Libri come Kitchen o Squisito! staranno benissimo in una cucina, e così alcuni ingredienti immancabili, come Sale e Zafferano, Sangue, Ossa e Burro o Solo pane. “Tempeste di odori e sfrigolii”, “colazioni diventate pranzi”, “la sfumatura dolce-amara della felicità”… Non mancano odori, passioni e colori: ogni storia e ogni copertina avrà il suo abbinamento perfetto con una tovaglia, un fiore o una tazza. Ci può essere qualunque cosa sulla tavola: ciotole, segnalibri, frutta, coltelli, vasetti, matite, ventilatori, una teiera, il nostro pc, un drink, un fenicottero, zenzero e menta. Purché sia perfettamente imbandita e non manchi mai il buon cibo e un bel libro…

Un libro fotografico dedicato alla colazione e alla letteratura, in cui 75 libri sono raccontati con una citazione, una foto e una ricetta, che si rispecchiano a volte più letteralmente a volte solo evocando atmosfere e particolari. Ci sono titoli in cui la cucina e il cibo sono menzionati esplicitamente e libri in cui il mangiare è solo uno dei tanti momenti della narrazione, ma anche quando non è protagonista serve a dar forma a una routine e, quindi, al clima più generale del libro che la foto vuole presentare. Bestseller dai titoli sdolcinati si alternano a grandi classici, come le ricette di molte cucine diverse: il lassi indiano, l’okayu giapponese, la torta di Linz, i maritozzi… E se può essere difficile immaginare il gusto di pietanze dai nomi esotici, leggere la ricetta prolunga la fascinazione visiva dei colori e della composizione fotografica, richiamando alla mente i profumi e i sapori degli ingredienti che vengono messi assieme. I rimandi inseguono l’esperienza di una sinestesia, che attiva contemporaneamente la percezione intellettuale e quella sensoriale. La proustiana colazione con le madeleines non può certo mancare. Nulla ci è detto dei libri “ritratti”: le poche righe citate potrebbero essere un dettaglio irrilevante o uno dei pochi lampi di genio dell’autore. Il gioco è quello di far scoprire, o indovinare. Come il profilo Instagram da cui Petunia Hollister ha lanciato le #bookbreakfast, Colazioni d’autore è un invito all’assaggio: letterario, fotografico e culinario.



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