Colori proibiti

Colori proibiti
Autore: 
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Dopoguerra, Giappone. Hinoki Shunsuke è uno scrittore di grande successo, amato dal pubblico e dalla critica. Ma lui non ricambia questo amore, e a 65 anni ormai - dopo tre matrimoni molto infelici (rispettivamente con una cleptomane, una pazza e una ninfomane) - conduce una vita ritirata, quasi da misantropo. L’unica eccezione è il suo rapporto con la timida 19enne Yasuko, che un po’ flirta con l’anziano intellettuale, un po’ si dichiara sua fervente ammiratrice e un po’ lo disprezza. Per lui ormai comunque la taciturna ragazza è una presenza importante e quando lei non si fa vedere né sentire per un’intera settimana, Shunsuke prova a rintracciarla. Scopre che è partita per una località di mare assieme a degli amici, e roso da una strana gelosia decide di raggiungerla. Preso alloggio nella medesima locanda di Yasuko, l’anziano scrittore scopre che in realtà è lì con un ragazzo e che i due dividono la stessa stanza. Più tardi fa un salto in spiaggia e là incontra un giovane di abbagliante bellezza, dai lineamenti aristocratici e dal corpo flessuoso come la statua di un dio greco. Shunsuke odia la bellezza, soprattutto la bellezza maschile associata alla gioventù, visto che lui è brutto e vecchio. Tuttavia, la bellezza di Yūichi lo strega e lo costringe al silenzio. Ovviamente si tratta del ragazzo di Yasuko, come scopre ben presto l’attonito scrittore. Ma le sorprese non sono finite: quella sera stessa Yūichi confessa a Shunsuke di essere omosessuale e di non sapere come confessarlo a Yasuko. Nella mente dello scrittore germina allora un complotto diabolico…

La storia di un uomo giunto alla stagione amara dei bilanci e della sua tortuosa, cervellotica vendetta contro le donne. Un rancore, quello di Hinoki Shunsuke, che affonda le radici in un tumultuosa, violenta misoginia (“Le donne esistono dappertutto e regnano come le tenebre, (…) non sono in grado di capire nulla di teorico. (…) Il fascino sensuale, l’istinto di seduzione, ogni abilità negli artifici della seduzione sono altrettante prove dell’inutilità delle donne. Ciò che è utile non ha bisogno di un atteggiamento seduttivo. (…) La donna non ha uno spirito, possiede la sola sensibilità. La sua cosiddetta sensibilità estrema è una risibile contraddizione: tutt’al più, la si potrebbe definire un verme solitario che ha fatto fortuna”) ma che usa come arma non convenzionale l’omosessualità (“Non amare le donne è la felicità suprema”). Altrui. Il giovane protagonista Yūichi è la malinconica pedina della disperata guerra contro la bellezza di Shunsuke, suo mentore cinico e nichilista, una guerra che si dipana per tutto questo romanzo scritto da Yukio Mishima tra 1951 e 1953: centinaia di pagine avvelenate, come imbevute di un disgusto che passa attraverso i polpastrelli del lettore, causandogli una sensazione di nausea e angoscia che non sa descrivere. Ma neanche sfuggire.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER