Colpo di Luna

Colpo di Luna
Gabon,1932. Timar è inquieto nonostante non sia successo niente di strano. Più che inquietudine la sua anzi è angoscia, una sensazione di squilibrio di cui non riesce a inviduare il principio. Questo malessere non è  iniziato quando ha lasciato la Francia pieno di entusiasmo e neppure quando è sbarcato a Libreville e nessuno era lì a accoglierlo, un inconveniente più buffo che drammatico, un imprevisto con la tipica impronta coloniale - e lui ama tutto ciò che è coloniale! Timar si era diretto baldanzoso verso l'agenzia commerciale con l'insegna "Sacova", il nome della compagnia che lo aveva assunto, grazie allo zio, tramite un amministratore francese. Aveva teso la mano al direttore e si era presentato come il nuovo impiegato, ma l'uomo stupito e indignato gli aveva risposto che non aspettava e non aveva bisogno di alcun impiegato, che era sempre la stessa storia, che gli uffici francesi pretendevano di dirigere e s'impicciavano sempre delle faccende delle colonie, mentre...
Georges Simenon ha scritto Le coup de lune al ritorno da un lungo viaggio in Africa: questo insolito romanzo è pubblicato per la prima volta a puntate nel 1933. Esattamente cinquanta anni più tardi, nel 1983, Serge Gainsbourg prende lo spunto da questo racconto per realizzare il film Equator, l'amante sconosciuta. L'atmosfera inquietante, onirica, sensuale mantiene nel tempo la freschezza della verità, non c'è artificio letterario, Simenon racconta la realtà per come appare, così rende ancora più netto il contrasto tra il fascino delle esotiche colonie sognate dai giovani europei e la concreta quotidianità africana. Il clima spossante intorpidisce la mente di pallidi uomini sudati nei loro abiti candidi e lascia emergere lo straniamento del protagonista. Sullo sfondo delle notti africane si stagliano neri seminudi rinunciatari e apatici, vittime del razzismo, della prepotenza e del codice omertoso dei bianchi. Solo l'abitudine a tracannare abbondante alcol placa un po'  le coscienze. La trama ha le caratteristiche del giallo, la suspense ovattata ottunde il lettore facendolo partecipe dei tormenti di Timar; la ricerca psicologica è accurata e facilita il coinvolgemento perfino alle più sfumate sensazioni dei personaggi, che emergono dalle pagine con vividezza. Una scrittura eloquente, semplice e incisiva, una storia che ha molte assonanze con la contemporaneità.

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