Colpo di spugna

Colpo di spugna
Nick Corey è lo sceriffo della Contea di Potts,Texas,  una scorreggia di villaggio popolato da appena 1280 anime, negri inclusi. Sì, perchè dalle parti di Corey  la gente di colore non è che goda di troppo rispetto. Corey è preoccupato perchè il suo mandato sta per scadere, quindi cerca di far il possibile per farsi rieleggere. Anzi, cerca di fare il meno possibile dato che la sua strategia è lasciar correre, soprattutto se ha a che fare con gente potente. E poi è troppo indaffarato a scopare con le sue due amanti e a scappare dalla tirannica moglie, per lavorare come si deve. Ma Corey, oltre ad essere pigro, immorale e piuttosto scaltro nasconde nel fondo dell’anima ombre parecchio scure...
Scritto nel 1964 da Jim Thompson - scrittore che nella sua carriera  alternò  alti e bassi per poi morire povero e alcolizzato - Colpo di spugna è la sua opera più celebrata e popolare,  tanto che Bernard Tavernier negli anni ’80 ne trasse un film con Philippe Noiret. Raccontata in prima persona dallo stesso Nick Corey,  la vicenda si dipana con uno stile grottesco, quasi farsesco, derivante dal monologo di uno svogliato - ma scaltro - figlio di puttana che traffica a destra e sinistra per soddisfare i propri bassi scopi. Ma, nonostante questo,  le pagine in cui la follia latente di Corey si tramuta  in violenza efferata sono un vero colpo allo stomaco che spiazza e lascia senza fiato, soprattutto se si pensa che Thompson scrisse questo romanzo ben mezzo secolo fa.

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