Come cerchi nell’acqua

Come cerchi nell’acqua
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Glasgow, anni ’70. L’ispettore Laidlaw dall’altra parte della sua scrivania disordinata in commissariato ha Bud Lawson. Chi è Bud Lawson? Uno che qualche tempo lui aveva fondatamente sospettato di un crimine. Anzi, diciamola tutta: quasi sicuramente era proprio lui che aveva ridotto in fin di vita un uomo a forza di botte in una viuzza del centro, solo che Laidlaw non era riuscito a provarlo. E ora si sente a disagio a rivolgersi a lui come a un qualsiasi bravo cittadino preoccupato, ma tant’è: è suo dovere farlo. La figlia diciottenne di Lawson la sera prima è andata a ballare ma poi non è tornata a casa. Forse è solo una bravata, forse la libera scelta di una maggiorenne: conviene aspettare un po’ prima di attivare i suoi uomini, pensa Laidlaw senza illudersi di poter convincere Lawson. “È perché si tratta di me, vero? Si metterebbe subito all’opera, se si trattasse di qualcun altro”, recrimina lui: non è così, l’ispettore perde le staffe. Accompagna l’uomo fuori dal commissariato, cerca ancora di tranquillizzarlo, lo guarda allontanarsi. Né Laidlaw né Lawson lo sanno, ma la ragazza è già morta, e il suo giovane assassino in quel momento sta dormendo - incredibilmente tranquillo - accanto al suo cadavere…

Crudele ed inspiegabile è la scarsa attenzione che il nostro Paese ha sempre prestato allo scozzese William McIlvanney, classe 1936, senza dubbio alcuno nella top ten degli scrittori europei. Portato in Italia dalla piccola ma gloriosa Tranchida, nella quasi indifferenza generale ha snocciolato capolavori come Feriti vaganti o The big man, ma anche questa magnifica trilogia noir scritta tra 1977 e 1991 della quale ora Feltrinelli avvia la ristampa. Nella Scozia plumbea e povera affrescata da McIlvanney con il suo linguaggio posato e maestoso siamo lontani anni luce dai cliché dell’hard-boiled (“Gli scozzesi hanno i piedi troppo per terra per credere a quelle buffonate” , ha dichiarato in un'intervista anni fa): Laidlaw è un poliziotto progressista e colto, che ama passeggiare per le strade della sua città anche mentre è  a caccia di criminali, che non indulge in facili machismi sebbene si faccia generalmente pochi scrupoli ed è fortemente empatico con i problemi sociali della gente che ha il dovere di difendere. Più Ken Loach che Philip Marlowe, decisamente.



 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER