Come una specie di sorriso

Come una specie di sorriso
Cos’è l’ironia? Se ci affidiamo alla lettura del vocabolario Treccani, leggiamo “la dissimulazione del proprio pensiero con parole che significano il contrario di ciò che si vuole dire, con tono tuttavia che lascia intendere il vero sentimento […]. Può avere lo scopo di deridere scherzosamente o anche in modo offensivo”. C’è la satira, indissolubilmente vincolata all’attualità politica e sociale, una satira che già troviamo in Alice attraverso lo specchio, per bocca della Regina di Cuori. E ci sono i titoli dei giornali, quelli che rimangono nella memoria collettiva, anche se si dimentica il giornale che li ha pubblicati: “È rimorto il papa”, si leggeva il 29 settembre del 1978, quattro parole che sintetizzavano il senso e la qualità dell’ironia, quattro parole che scioccando offrivano istantaneamente la possibilità di cambiare sguardo su un fatto tanto importante…
Dal pensiero di Socrate alla poesia di Shakespeare; dalla lungimiranza di Lewis Carroll alla immediatezza del Signor Bonaventura, approdando a volo d’angelo ai testi di De André e Paolo Conte, l’autrice ci indica la traccia che unisce la grandezza e l’universalità del messaggio di questi grandi personaggi, che hanno scelto lo strumento che attraverso i secoli si è rivelato perfetto per raccontare il potere, il disagio, la voglia di rivalsa di popoli interi: l’ironia. Lungi dal voler stilare un saggio pedante e soprattutto esaustivo, Lella Costa, nota attrice e autrice teatrale, ci fornisce uno sguardo autorevole accompagnandoci alla scoperta dell’ironia che non sempre fa ridere, ma che obbliga a spostare il punto di vista, costringendoci ad osservare la realtà da una prospettiva differente, che nella maggior parte dei casi ci fa sorridere, ma più spesso ci lascia un senso di rabbia, o peggio ancora di amarezza.

 

 

 

 
 
 
 
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